‘Empatía’ è il titolo del nuovo lavoro di Antonella Ruggiero. Si tratta della registrazione di uno speciale concerto dell’artista insieme a Maurizio Camardi Sabir 5et e a  Roberto Colombo, tenutosi nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, l’8 febbraio scorso, realizzato in occasione del ‘Concerto per la Pace’ organizzato per l’inaugurazione di Padova capitale europea del volontariato 2020 e promosso dal Centro Servizi Volontariato della città. Quindici brani registrati come un album da studio.

Antonella Ruggiero ha deciso di pubblicare il disco in concomitanza con il passaggio del testimone da Padova a Berlino (città alla quale è molto legata e dove trascorre molto del suo tempo) in qualità di Capitale Internazionale del Volontariato.

Il cd sarà disponibile esclusivamente sul nuovo shop online dell’artista shop.antonellaruggiero.com, unitamente a tutta la sua produzione discografica, dal 1996 ad oggi.

“Per chi ha voluto questo evento, per chi mi ha invitata, per chi c’era e, in particolar modo, per chi non è potuto essere presente -spiega la cantante-  ho voluto intitolare il concerto ‘Empatía’, parola significativa che accomuna tutti i volontari e che meglio rappresenta il loro prezioso lavoro, soprattutto in questo momento storico. Il concerto -ricorda- è stato davvero intenso e ricco di spunti musicali derivati dalla rilettura di brani che ho eseguito altre volte nel corso degli anni. La formazione musicale, del tutto inedita, composta dal Maurizio Camardi Sabir 5et e Roberto Colombo, ha arrangiato i brani in maniera molto suggestiva”.

Quindici i brani scelti ed interpretati da Antonella: ‘Nos padre’, un tema musicale di Maurizio Camardi; ‘Ave Maria’ di Fabrizio De André; ‘La danza (Tu Mhi Shiva)’ di Ruggiero e Colombo, qui con mantra in hindi, da ‘Libera’, primo album solista di Antonella; ‘Echi d’infinito’, di Kaballà e Mario Venuti, con cui Antonella partecipò al Festival di Sanremo nel 2005; ‘Ave Maria Stella’, del compositore contemporaneo Mark Thomas; l’inno latino ‘Veni veni Emmanuel’; ‘Cavallo bianco’, la prima canzone interpretata da Antonella nei Matia Bazar, e ritenuta la più intensa e rappresentativa degli anni settanta; il canto sacro più amato ed eseguito in Sardegna ‘Deus ti salvet Maria’; ‘Kyrie (Missa Luba)’, rilettura della Messa in latino composta dal padre francescano Guido Haazen; ‘Creuza de ma’, capolavoro di Fabrizio De André e Mauro Pagani; ‘Respondemos’, brano fondamentale del repertorio di musica ebraica; ‘Armaduk’, una composizione di Maurizio Camardi‘Il viaggio’, brano anch’esso presente in ‘Libera’, ed in questa versione con il testo da lei riscritto. E poi due bonus track: ‘Barene’, brano strumentale composto da Alessandro Tombesi, e ‘Soltanto’, tradotto e cantato da Alessandra Moro sul tradizionale yiddish ‘Main rue platz’.

 

Photo credit: Piero Biasion