(di Daniele Rossignoli) L’arrivo di un figlio, l’acquisto di una casa, un  ristorante da gestire e la musica, passione sì ma anche impegno costante: tutto questo ha provocato nel giovane cantautore Cloude un forte stato d’ansia da fargli venir voglia di scappare da tutto e da tutti. Superato questo stato di ’emergenza’ Claudio Calcagno ha quindi deciso, a distanza di cinque anni, di raccontare tutto in un brano ‘Fuori’ “perché ritengo sia venuto il momento, per chi mi sta vicino, di sapere la verità su quel particolare momento della mia vita”.

“Superato quel difficile periodo -spiega Cloude intervistato da IlMohicano– mi sono reso conto di non averlo mai esternato. Forse per paura me lo sono sempre tenuto dentro. Ho ritenuto quindi che, a distanza di cinque anni, fosse arrivato il momento di aprirmi, di raccontare questa brutta pagina della mia vita. Davanti alla nascita di un figlio non puoi tirarti indietro dalle tue responsabilità. In  quel periodo lo stavo facendo: ero diventato un codardo e invece di cercare rifugio nella musica, nella famiglia, mi stavo lasciando andare”.

“Fortunatamente tutto si è risolto nel migliore dei modi -prosegue Cloude- ed ora eccomi qui a raccontare tutto in ‘Fuori’ e a concentrarmi ancora una volta di più sulla mia duplice attività di ristoratore e musicista. Certo il momento non è dei migliori e vista l’impossibilità di poter lavorare con il ristorante mi sto dedicando alla musica. Dopo ‘Fuori’ sto lavorando a cose nuove e siamo quasi arrivati al giorno dell’uscita del mio nuovo disco, in programma prima della fine dell’anno”.

‘Fuori’ è accompagnato da un videoclip diretto da Michael Tabarroni e Marcello Geraci della 24Noodles, girato nelle colline del Monferrato, in una location piuttosto singolare: all’interno della struttura La Bella Vite dove ci sono casette rialzate da terra con una particolare cura degli interni. La trama del videoclip vuole riassumere l’insostituibilità di una persona importante nella propria vita.