E’ disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming ‘Exotic Diorama’, il nuovo album di inediti della cantautrice e polistrumentista italo-francese Dolche, all’anagrafe Christine Herin. Scritto e realizzato tra New York, Roma, Beirut e Visby, è un disco speciale che tratta importanti tematiche: da quella LGBTQ+ alla violenza di genere e sulle donne.

L’album si compone di 12 brani (più un intro strumentale e una rivisitazione di ‘Psycho Killer’, cover della celebre canzone dei Talking Heads) in lingua inglese, francese e italiano che accompagnano l’ascoltatore verso un viaggio emotivo, una totale immersione tra suoni e atmosfere differenti. Ogni brano, come nei diorami del museo del National Museum of Natural History di New York, crea un mondo a sé (da qui deriva il titolo dell’album).

 ‘Exotic Diorama’ è frutto di un lavoro di ricerca che unisce un’ampia varietà di strumenti arrangiati e suonati quasi tutti da Dolche (chitarra, basso, il pianoforte, le percussioni, l’armonica, il kazoo, la fisarmonica e l’organo). Alla sua realizzazione hanno collaborato vincitori di numerosi Grammy Awards come l’Audio Engineer Al Schmitt (Capitol Studios – LA), Noah Georgeson per il mix (LA), Emily Lazar per il mastering (The Lodge – NY) e professionisti di calibro internazionale come il Producer Tobias Froberg (Svezia), l’Audio Engineer Jad Rahbani (Rahbani Studios – Beirut).

Questa la tracklist dell’album: ‘One Minute Inside Me’, ‘Supernova’, ‘Anatomie Du Coeur’, ‘Big Man’, ‘Why Because’, ‘Roma’, ‘Sunday Mood’, ‘Canzone D’Amore’, ‘El Sabor Del Mar’, ‘Criminal Love’, ‘Ulisse’, ‘Breathe In’, ‘Universal Gloria’, ‘Psycho Killer’.

Christine Herin, da anni risiede e lavora tra Roma e New York, ha già all’attivo 5 album e si è esibita in centinaia di concerti in tutta Europa sotto lo pseudonimo di Naif Herin. Il suo nuovo progetto Dolche è un omaggio alle atmosfere retrò e nostalgiche raffigurate nel capolavoro cinematografico di Federico Fellini ‘La Dolce Vita’ con l’aggiunta delle iniziali di Christine (C e H).

 

Photo credit: Griffin Shapiro