(di Daniele Rossignoli) Domani, sabato 26 settembre, Francesco Sacco presenta live il suo nuovo album, ‘La voce umana’, alla Triennale di Milano alle 18,30, accompagnato da Davide Andreoni e Luca Pasquino. Un album, come spiega il cantautore milanese a IlMohicano, nato durante un suo lungo soggiorno a Venezia lo scorso anno, dove aveva accompagnata la moglie Giada, coreografa, impegnata alla Biennale. “Nel surreale silenzio della laguna -sottolinea-  ho iniziato a lavorare a questo album, e con un tastiera midi, una chitarra e un pc, ho scritto in breve tempo quasi tutte le tracce”.

Il titolo dell’album fa riferimento all’omonima opera teatrale di Jean Cocteau, le cui parole introducono questo disco e ne riassumono i temi principali: la ricerca di contatto, l’introspezione e la relazione. Nonostante ogni traccia sia una storia a sé, Francesco Sacco racconta in ciascuna di esse un aspetto che riguarda il mondo delle relazioni: ‘La
Voce Umana’ è il contenitore che le racchiude tutte.

“Il disco -sottolinea Francesco Sacco- non è nato da un’esigenza particolare, non è stato pensato a tavolino anche perchè, in quel periodo, mi stavo dedicando ad altro. Mi sono però accorto ad un certo punto che avevo voglia di raccontare delle cose, dei capitoli della mia biografia in un periodo durante il quale avevo un po’ staccato da tutto e da tutti, mi stavo riappropriando del tempo dedicandomi alla scrittura. Piano piano sono nate delle canzoni e mi sono accorto che ne avevo abbastanza per farne un album”.

“Vorrei che il live proponesse un’esperienza simile all’ascolto del disco, ma contemporaneamente diversa. Per questo -sottolinea Sacco- suonerò integralmente la tracklist de ‘La Voce Umana’ con arrangiamenti più scarni: una versione più intima e ‘svestita’, un modo per arrivare dritti al cuore dei brani senza modificarne il sapore. Sono felicissimo che questo avvenga nel giardino della Triennale di Milano sul palco progettato da Mendini all’interno di un festival come ‘Triennale Estate’, che non si occupa solo di musica. Penso sia la cornice perfetta per presentare la tiratura in vinile di un disco con tante influenze extra-musicali e per incentivare l’incontro fra arti diverse, proponendo contenuti ibridi. Non può che giovare, in un momento di incertezza e di riorganizzazione della proposta culturale”.

Questa è la tracklist del disco: ‘La Voce Umana’, ‘L’Invenzione del Blues’, ‘Berlino Est’, ‘Piove a Nagasaki’, ‘Maria Maddalena’, ‘A Te’, ‘Il Lido di Venezia’.

Francesco Sacco nasce a Milano il 24 giugno 1992 ma trascorre infanzia e adolescenza a Novara, dove inizia ad ascoltare e studiare musica: da bambino studia musica classica, poi si innamora del blues, del rock anni ’70 e del cantautorato. Negli anni dell’università a Milano inizia a collaborare, come redattore, con varie riviste di critica musicale, incontra il mondo del teatro e della danza contemporanea e firma colonne sonore e direzioni musicali per decine di spettacoli. Allo stesso tempo studia i software musicali e il sound design, collabora con vari brand di moda e design, tra cui Marni Marco Rambaldi e produce dischi per altri artisti. Il fascino per il mondo dell’arte lo porta a fondare il collettivo Cult of Magic insieme a Giada Vailati e a Samira Cogliandro, gruppo di artisti dedito ad arti performative.

 

Photo credit: Federica Sasso