Il Blue Note Milano riapre le porte a partire da venerdì 4 settembre. La diciottesima stagione del Blue Note Milano è pronta a ospitare, dopo 6 mesi di chiusura a causa del lockdown, grandi ritorni ma anche tante novità.

Venerdì 4 e sabato 5 settembre, il James Taylor Quartet calcherà il palco del locale di via Borsieri con la sua miscela di Soul, Funk, Acid Jazz, Spy Movies, R’n’B. (ore 21.00 – 37/32€; ore 23.30 – 27/22€).

Domenica 6 settembre sarà la volta del Claudio Fasoli Samadhi Quartet. Il noto sassofonista, veterano del jazz italiano, che ha raggiunto la popolarità con lo storico gruppo dei Perigeo, presenta il suo ultimo progetto: sofisticato a livello compositivo ma estremamente immediato grazie alla semplicità melodica e alla grande capacità comunicativa dei quattro musicisti. (Ore 21.00 – 27/22€)

Martedì 8 settembre il Blue Note Milano trasporterà di nuovo il suo pubblico in America per scoprire le radici del blues con la Chicago Blues Night. Il suono autentico del blues anni ’50 sarà accompagnato da un menù ispirato allo street food della città americana. Per l’occasione sul palco ci sarà la Alessandro Usai Blues Band, formazione guidata dal chitarrista milanese. Insieme riproporranno i brani più celebri di questo straordinario genere musicale, dal fangoso Blues di Muddy Waters e della Chess Records al Rock’n Roll di Chuck Berry, passando per le armoniche di Little Walter e Junior Wells e l’eredità di B.B King fino al revival dei Blues Brothers e di Robert Cray. (Ore 21.00 – 15/10€)

Mercoledì 9 settembre i Ridillo regaleranno un’iniezione di buonumore: la band emiliana carica di musica Funk, Soul, R&B, Disco e Latin Jazz, torna con una selezione dei 10 album pubblicati, spaziando dal meglio del loro repertorio ‘Mangio Amore’, ‘Festa in 2’, ‘Mondo nuovo’ insieme a cover in italiano di Bee Gees, Otis Redding, James Brown e altri classici. (Ore 21.00 – 30/25€; ore 23.00 20/15€)

Giovedì 10 settembre si esibiranno i Brick On Cellos, un particolare progetto che, grazie alle origini dei musicisti, costruisce un mosaico sonoro fatto di culture e paesaggi. Il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, il sassofonista e compositore Pietro Tonolo, il pianista, compositore e arrangiatore Pancho Ragonese e l’ideatore del progetto Giovanni Giorgi, batterista e compositore, trasporteranno il pubblico in altri luoghi e panorami. (Ore 21.00 – 35/30€)

Venerdì 11 settembre ci sarà una prima assoluta al Blue Note Milano: il Max Ionata & Bebo Ferra Quartet. Il sassofonista Max Ionata e il chitarrista Bebo Ferra cercavano da tempo di realizzare un progetto comune che nell’unione tra sax tenore e chitarra trovasse l’impasto sonoro perfetto, protagonista anche di molti dischi che hanno fatto la storia del jazz. Così nasce il loro Quartet, che vede anche la presenza di Paolino Dalla Porta al contrabbasso e del giovane talento della batteria Pasquale Fiore. (Ore 21.00 – 30/25€; ore 23.30 – 20/15€).

Sabato 12 settembre torneranno sul palco del Blue Note Milano i Vik and the Doctors of Jive, diventati un appuntamento fisso. L’orchestra italiana, fondata nel 2004, per volontà di Vittorio Marzioli, in arte Vik, annovera grandi professionisti del panorama jazz italiano e internazionale. Il repertorio comprende grandi classici swing americani e italiani degli anni ’50 e ’60 da Fred Buscaglione a Renato Carosone e Frank Sinatra, a cui i Dottori del Jive imprimono, con ispirazione jazzistica, il loro personalissimo e inconfondibile ritmo shuffle. (Ore 21.00 – 33/28€; ore 23.30 – 23/18€).

Domenica 13 settembre la serata sarà dedicata alla celebrazione dell’universo di John Coltrane, una delle icone assolute del jazz e della musica con Celebrate the Coltrane Sound. Coltrane, uno dei più grandi sassofonisti di sempre, ha cambiato radicalmente non solo il volto del jazz moderno, ma anche del rock, che si è ampiamente ispirato alle sue concezioni modali, al suo singolare misticismo e alla sua predilezione per le musiche orientali. La sua musica, permeata di spiritualità era liberissima, irruenta, versatile e passionale, ma allo stesso tempo assorta, meditativa e ricca di lirismo. A fare da cerimonieri i LO GRECO BROS, sul palco con Antonio Zambrini al Piano e Germano Zenga al sax. (Ore 21.00 – 17/12€).

Martedì 15 settembre si festeggerà il compleanno del leggendario Ronnie Jones. Americano del Massachusetts è uno dei cantanti e bluesman più versatili della scena europea, un personaggio che ha sempre saputo comunicare in modo intelligente, coinvolgente e contagioso, soprattutto dal vivo. Sarà accompagnato dai Nite Life e lo spettacolo sarà una fusione fra la grinta e l’affiatamento della band e la voce e le grandi capacità interpretative di Ronnie. Il repertorio andrà dal Blues, al Soul e al Rhythm&Blues, con brani originali e cover riarrangiate e rienterpretate. (Ore 21.00 – 30/25€; ore 23.00 – 20/15€).

Mercoledì 16 settembre il Blue Note ospiterà un’artista trasversale, dalla vocalità duttile e sperimentale, John De Leo. La sua articolata concezione compositiva attinge ai folklori popolari, al jazz, al rock, alla classica contemporanea, fino al reading e alle arti performative. Al Blue Note si esibirà con il progetto Jazzabilly Lovers che ripropone in chiave improvvisativa gli standard rock and roll e i temi delle canzoni di Elvis Presley e Stray Cats: un serissimo gioco di stilemi e linguaggi antipodici, con anche brani inediti, che coinvolge quattro musicisti eccelsi e dalle larghe vedute: Enrico Terragnoli alla chitarra, Stefano Senni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria. (Ore 21.00 – 28/23€; ore 23.00 – 18/13€).

Giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 settembre il locale di via Borsieri sarà dominato da Billy Cobham con il suo Tierra del Fuego Project. Billy Cobham è un fedelissimo del Blue Note Milano ed è considerato uno dei più importanti batteristi jazz-fusion per la sua potenza e la sua tecnica percussiva. Ambidestro, preciso e grintoso, ha raccolto una monumentale lista di successi. La sua influenza stilistica ha creato una categoria musicale a sé stante, ormai parte della musica moderna. (Giovedì ore 21.00 – 45/40€; ore 23.00 – 35/30€); (venerdì e sabato ore 21.00 – 45/40€; ore 23.30 – 35/30€).

Continuano i grandi ritorni al Blue Note Milano con gli Alti & Bassi che si esibiranno domenica 20 settembre con una raccolta del meglio dei loro 25 anni di carriera, festeggiati di recente. Considerati dalla critica ‘gli eredi del Quartetto Cetra’, gli Alti & Bassi sono un quintetto vocale a cappella attivo fin dal 1994. Con le voci e 5 microfoni costruiscono le loro armonie senza far uso di strumenti, ma imitandone all’occorrenza alcuni come batteria, basso, fiati e chitarre.  (Ore 21.00 – 27/22€)

Martedì 22 settembre il Blue Note vola di nuovo in America per una seconda full immersion in un’altra città USA, New Orleans, la culla del jazz. Con la serata Celebrate New Orleans, il Blue Note intende celebrare una delle più incredibili città del mondo, una delle più colorate, con i suoi toni caraibici e quella sua tipica mescolanza di culture che hanno lasciato il segno in quasi trecento anni di storia. In quest’occasione, la serata sarà dedicata alla cultura creola a 360 gradi: sul palco il Domenico Mamone Quintet farà riassaporare al pubblico gli albori del jazz, dalle sessioni con Louis Armstrong, agli echi blues e dixieland, ripercorrendo le tappe della carriera musicale della leggenda del jazz Sidney Bechet; mentre chi godrà anche della cena, potrà assaporare i piatti della tradizione cajun, la tipica cucina della Louisiana, dai sorprendenti sapori decisi e delicati al tempo stesso. (Ore 21.00 – 15/10€)

Giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 settembre, si esibiranno al jazz club di via Borsieri i Matt Bianco per tre date all’insegna dell’acid jazz. Con l’obiettivo di sperimentare la contaminazione dei generi latin, jazz e funky con la vena più pop del trio dei fondatori, sono riusciti a proporre al grande pubblico uno stile pop-soul sofisticato e uno stile pop-soul sofisticato con venature jazz. (Giovedì ore 21.00 – 45/40€; ore 23.00 – 35/30€); (venerdì e sabato ore 21.00 – 45/40€; ore 23.30 – 35/30€).

Domenica 27 settembre ci sarà un altro grande ritorno al Blue Note, Stefano Bagnoli con il suo We Kids Trio, composto dai due giovani assi Giuseppe Vitale e Stefano Zambon. Bagnoli è dei più creativi batteristi contemporanei italiani. Con il suo ultimo lavoro, Dalì, il batterista dà forma a piccole colonne sonore ricche di bozzetti stratificati che possano trasmettere il senso della vita del grande artista catalano di Figueres, come una ‘pittura musicale’. (Ore 21.00 – 20/15€)

Il mese di settembre si chiude martedì 29 con il Francesco Bearzatti Tinissima 4tet. Nel farsi jazzista, Bearzatti non ha dimenticato nulla delle sue origini come musicista e quel che si ascolta nell’album ‘Monk’n’roll’ potrebbe benissimo essere la sua madeleine al vetriolo. (ore 21.00 – 30/25€; ore 23.00 – 20/15€).