Dopo l’uscita del suo singolo ‘Time’ feat. Akin SevgörRedi Hasa annuncia un nuovo brano ‘The Silence of the Trail (Heshtja e Malit)’ con il compositore e pianista Ludovico Einaudi, in uscita su Decca Records.

‘The Silence of the Trail (Heshtja e Malit)’ è un brano strumentale commovente che fonde lo stile minimalista del pianoforte di Einaudi con la linea melodica delicata ed emozionante del violoncello di Hasa. Il singolo fa parte di una serie di quattro collaborazioni speciali che si affiancano al suo nuovo album The Stolen Cello’ in uscita su Decca Records il 4 settembre 2020.

Redi Hasa ha lavorato per molti anni nell’ensemble di Einaudi, esibendosi anche nell’ambizioso progetto ‘Seven Days Walking (2019)’. L’album ‘Seven Days Walking: Day One’ ha raggiunto il #1 della  UK Classical Chart totalizzando il maggior numero di streaming mai raggiunti da un compositore di musica classica nella sua prima settimana di uscita. Redi Hasa si è esibito al fianco di Ludovico Einaudi e del violinista nei teatri e nelle platee più prestigiose di tutto il mondo.

Riflettendo sulla collaborazione tra musicisti, Hasa spiega: “Io e Ludovico ci siamo incontrati per la prima volta in Salento per il festival La Notte Della Taranta 2010. Da subito mi colpì la sua maestria, l’amore che metteva nella musica, il suo modo di lavorare artigianale come fossimo una grande famiglia e la sua capacità di lasciare un’impronta decisiva mantenendo la forma tradizionale delle musiche. Da allora faccio parte della sua famiglia musicale, aprendo con lui le porte di tutti i teatri del mondo e lasciandomi trasportare dalla musica e gli occhi del pubblico in ogni concerto2.

“Ho avuto il piacere di condividere uno dei miei brani del mio disco con lui -prosegue Redi Hasa- e ogni nota suonata diventa magia. Ricorderò sempre il prezioso consiglio che mi diede una volta: ‘Trova l’anima in ogni nota suonata’. Nella mia vita ho sempre cercato di condividere la mia musica. È un modo per conoscere l’anima delle persone – conclude-  per aprire finestre, per vedere la bellezza della diversità”.

Photo credit: Ray Tarantino