‘Amoreamaro’ è il nuovo album di Maria Mazzotta. Pubblicato da Agualoca Records, etichetta indipendente partenopea, ‘Amoreamaro’ è un’appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. Dieci brani in tutto, di cui due inediti, per un disco – presentato in anteprima alla Fira Mediterrania de Manresa (Spagna) – che attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la ‘cura’.

Si va dagli stornelli ai canti di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone italiana come ‘Lu pisci spada’ di Domenico Modugno, ‘Tu non mi piaci più’ portata al successo da Gabriella Ferri e ‘Rosa canta e cunta’ della cantautrice siciliana Rosa Balistreri. Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: ‘Nu me lassare’, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track ‘Amoreamaro’, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le ‘tarantolate’, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato. A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il piano del malgascio Bruno Galeone, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in ‘Tore Tore Tore’) e il didgeridoo di Andrea Presa (in ‘Amoreamaro’).

 

Photo credit: Giulio Rugge