In occasione del 50esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, il 12 dicembre alle 21, al Salone del Circolo Arci ‘Bellezza’ di via Bellezza 16/a, incontro/concerto tratto da ‘I pesci ci osservano’, disco del cantautore e performer milanese Andrea Labanca. Canzoni e monologhi che, come per un’esigenza interiore, aiutino ad elaborare il lutto di cittadini democratici, rimasti orfani di verità sulle stragi,  stordita dai boati delle bombe, a partire proprio da quella di Piazza Fontana. Soprattutto  le giovani generazioni che, a causa del vuoto di verità istituzionale, hanno dirottato l’ansia di giustizia verso i grandi pensatori, “trasformando Marx, Freud, Lacan, in incubi e spettri con cui convivere e del cui silenzio, in pericolosa solitudine, cibarsi”. ‘I pesci ci osservano’ è soprattutto il racconto esistenziale di chi ha paura di essere imbrigliato da qualcosa di più grande di lui, che sicuramente lo soffocherà. Lo spettacolo scritto nel 2009, acquista oggi un’altra valenza: alcune cose sono cambiate e non tutte in meglio, altre paure sembrano essersi rinnovate ma non scomparse.

Attorno a questo repertorio, eseguito con gli inserimenti di Guido Baldoni alla fisarmonica (già protagonista anche della versione discografica), si incontreranno interventi poetici di Vincenzo Costantino ‘Cinaski’ e, in qualità di ospite, brani di Alessio Lega, credibile erede del canzoniere politico, con un omaggio a Ivan Della Mea. ‘I pesci ci osservano’ è composto da nove brani, scritti e cantati da Andrea Labanca, che danno vita ad un concerto “volutamente indefinibile, in precario equilibrio tra la canzone d’autore e il teatro dell’assurdo e che rende tutto imprevedibile, suggerendoci il presagio di un sereno disastro..”.