(di Daniele Rossignoli) “Se Leonardo esistesse ora sarebbe una vera stella del pop“. E’ quanto sostiene Marco Di Noia, giovane cantautore milanese, che proprio al genio toscano dedica il suo ultimo lavoro ‘Leonardo da Vinci in pop’. Si tratta di un Ep di quattro brani e una bonus track, spiega Di Noia a ‘IlMohicano’ a Casa Doc in occasione della Milano Music Week “in cui gli strumenti di Leonardo da Vinci, da lui ideati, sono stati riprodotti dal liutaio Michele Sangineto e suonati dal figlio Adriano, assieme a degli strumenti moderni dedicati alla vita e alle opere del grande genio. La particolarità -sottolinea- è questo legame tra il ‘500 e i giorni nostri”.

“In genere -prosegue Di Noia- prendo tutto ciò che mi piace del passato e lo contestualizzo nella modernità dei giorni nostri. Leonardo mi è sempre piaciuto, fin da bambino, e ritengo che sia il più grande italiano mai esistito. In  questo album suonano la piva a vento continuo, un organo di carta e la viola organista, che sono appunto strumenti che Leonardo da Vinci progettò ma non realizzò”.

“I testi li ho scritti io, le musiche Alberto Cutolo e Stefano Cucchi. Raccontano che se Leonardo esistesse ora sarebbe veramente una stella del pop perchè tutte le sue opere, dalla Giconda alla Dama con l’ermellino all’Uomo Vitruviano sono presenti su magliette, cover di telefonini, si sono fatti film e scritti libri su di lui. Di tutto  questo parla il brano ‘Stella del pop’, che apre l’album. Il secondo brano, ‘L’ultimo volo di Leonardo‘, invece racconta che Leonardo non era consapevole di essere quel genio che tutti conosciamo perchè le sue opere, i suoi scritti, i suoi codici non erano ancora stati divulgati. Quindi lui morì scontento. E’ quindi un brano esistenzialista”.

“Il terzo brano -spiega ancora Di Noia- si chiama ‘Parigi 1911’ e parla del furto della Gioconda, avvenuto, appunto, a Parigi nel 1911, da parte dell’italiano Vincenzo Peruggia. L’ultimo brano ‘L’uomo Vitruviano’ parla dei Codici Atlantici e dei progetti di Leonardo ed è quello dove c’è più Leonardo in assoluto perchè io faccio parlare i suoi scritti e i suoi aforismi. Poi -conclude- c’è una poesia ‘La battaglia di Marciano’ che è un affresco del Vasari che pare nasconda un capolavoro di Leonardo”.