In anteprima a Casa Doc, in occasione della Milano Music Week, il Geometra Mangoni presenta il nuovo album ‘La Meccanica dei Gorghi’ (Qui base luna), in uscita il prossimo 6 dicembre. Un titolo curioso, che il cantautore spiega ai microfoni de Il Mohicano. “La meccanica dei Gorghi è un disco che, in qualche modo, ha un filo conduttore: abbiamo cercato di raccontare quello stato d’animo che certe volte ci spinge a essere ciò che in realtà non siamo: ci ritroviamo spesso dentro gabbie che ci spingono ad andare avanti nei giorni, mentre il cambiamento ci fa paura”. Un album anticipato dal singolo ‘Anche se c’è il sole’ (…il tuo amore non cambia): “in quel caso racconto che spesso siamo imperturbabili: anche se all’esterno abbiamo delle condizioni favorevoli, spesso non riusciamo a coglierle e siamo posseduti dalle cose”.

Il ‘tempo‘ e l”avere‘ sono due tra i temi affrontati nel disco: “il tempo è un tema a me caro, forse per questa vena un po’ nostalgica e malinconica che ho. E allora spesso mi ritrovo a raccontare canzoni che affrontano quella tematica, come ne ‘Gli Scalini della Gioia’, il prossimo singolo in uscita con l’album il 6 dicembre: il tempo come sarebbe stato, in condizioni diverse”. ‘La meccanica dei gorghi’ esce dopo quattro anni dal lavoro d’esordio ‘L’anticiclone delle Azzorre‘. “In questi quattro anni – racconta – è stata una escalation di emozioni diverse. Momenti di grande entusiasmo dove si riaccende quella voglia di scrivere canzoni, e altri in cui si perde un po’ la strada. Quattro anni, che sono certamente tanti, ma a mente fredda sembrano ancora di più. Mi sembra passato molto più tempo perché a livello generale, e di generi musicali, sono cambiate molte più cose. Cambiamenti che mi hanno aiutato anche a crescere. Dentro questo nuovo album ho cercato di stimolare una vena che dentro di me esiste, quelle un po’ più pop, mantenendo fede a quello spirito elettronico ma con strutture più asciutte e arrangiamenti più fruibili”.