

Torna a settembre il Festival di EMERGENCY
4 Settembre - 6 Settembre
Torna dal 4 al 6 settembre 2026 a Reggio Emilia il Festival di EMERGENCY, giunto alla sesta edizione: tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli, musica e cinema per riflettere insieme su cosa significhi, oggi, avere il coraggio di scegliere la pace. Per tre giorni piazze, teatri e cortili della città emiliana si trasformano in un grande spazio di confronto pubblico aperto a tutte e tutti.
Il Festival rilancia i principi fondativi della convivenza civile del Paese, a partire dall’articolo 11 della Costituzione, che recita: “l’Italia ripudia la guerra”. Il coraggio è il filo conduttore di questa sesta edizione e per EMERGENCY significa difendere i diritti di tutte e tutti, prendere posizione, ascoltare le storie di chi cura sotto le bombe, di chi attraversa i confini per sopravvivere e di chi obietta e si oppone alla logica e alla pratica della guerra. Lo stesso coraggio che da oltre trent’anni guida l’attività dell’organizzazione.
Anche quest’anno il palco del Festival ospiterà protagoniste e protagonisti del giornalismo, della letteratura, della fotografia, dell’arte, della musica e dell’attivismo, per raccontare la contemporaneità da punti di vista diversi. Al centro del programma gli equilibri internazionali, i principali scenari di guerra e i diritti umani violati, temi di cui si discuterà con l’analista geopolitico Dario Fabbri, a cui è affidata l’apertura del Festival, con l’esperto ex NATO Ben Acheson e con Lorenzo Tondo, inviato del The Guardian. Insieme agli operatori di EMERGENCY attivi sul campo si parlerà di Afghanistan con la ricercatrice Orzala Nemat, di Sudan con la giornalista Yousra Elbagir, di Ucraina con la giornalista Marta Serafini e di Palestina con la saggista Paola Caridi. Di Iran e Medio Oriente discuteranno la storica Farian Sabahi, le attiviste Sadra Valizadeh e Parisa Nazari e la giornalista Laura Silvia Battaglia al-Jalal, mentre con operatori e staff di EMERGENCY e della nave Life Support si farà il punto su migrazioni e accoglienza.
Ampio spazio anche ad altri temi di attualità: i giornalisti Paolo Maggioni e Nicola Ghittoni e il capitano dell’Olimpia Milano Giampaolo “Pippo” Ricci parleranno di sport e diritti umani; i giornalisti Ferdinando Cotugno, Luciana Grosso e Roberto Giovannini di clima, movimenti e nuovi equilibri; la preside Antonella di Bartolo di scuola e futuro; gli attivisti Angela Verdecchia e Giorgio Brizio e la giornalista Chiara Piotto si confronteranno su giovani e partecipazione; sull’uso dell’intelligenza artificiale in guerra discuteranno i giornalisti Simone Pieranni, Laura Carrer e Marianna Aprile; la filosofa Anna Maria Lorusso e il linguista Federico Faloppa parleranno di media e linguaggio; la scrittrice Francesca Cavallo porterà una riflessione sul futuro e sul superamento degli stereotipi di ruolo e di genere; la giornalista Valentina Petrini affronterà i temi del Servizio Sanitario Nazionale, del diritto alla salute e del fine vita. Confermata anche quest’anno la collaborazione con Il Post, con la rassegna “Tempi coraggiosi” che vedrà protagonisti i giornalisti Eugenio Cau, Arianna Cavallo, Nicola Ghittoni, Luca Misculin, Stefano Nazzi e Daniele Raineri.
Accanto a incontri e dibattiti, il Festival propone momenti dedicati all’arte, al cinema e al teatro. A Palazzo dei Musei sarà allestita la mostra fotografica “Revelation”, con gli scatti del fotografo di Magnum Photos Lorenzo Meloni, curata da Giulia Tornari e realizzata da EMERGENCY: un lavoro sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei e sulla necessità di immaginare forme più sostenibili ed eque di relazione con il territorio, le risorse e la tecnologia, attraverso scatti di poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi trasformati dall’intervento umano. La fotografia sarà protagonista di diversi incontri, grazie alla presenza dello stesso Lorenzo Meloni e ai contributi di Diego Ibarra Sanchez, fotografo documentarista tra i vincitori del World Press Photo 2026, e del fotografo sudanese Faiz Abubakr Mohamed-Hamed.
Sabato 5 settembre, dalle 10 alle 18, in Piazza dei Martiri del 7 Luglio, il Festival ospiterà “La Grande Pagina Bianca”, realizzata in collaborazione con il poeta di strada ivan: un gesto artistico collettivo in cui il pubblico è invitato a lasciare il proprio segno contro la guerra su un grande telo bianco, nell’ambito della campagna R1PUD1A, ispirata all’articolo 11 della Costituzione, che darà voce anche all’appello per il diritto all’obiezione di coscienza. A Palazzo Da Mosto, sempre nell’ambito di R1PUD1A, il pubblico potrà vivere le installazioni interattive e immersive “O la guerra o noi – La linea delle nostre scelte” e “Insieme: così lontani, così vicini”, quest’ultima realizzata da IED Milano per EMERGENCY. Al Teatro San Prospero torna inoltre la rassegna teatrale e cinematografica del Festival, con cinque titoli che interrogano il presente attraverso lo strumento visivo: “Mr. Nobody Against Putin – Il film contro tutte le guerre” di David Borenstein e Pavel Talankin; “No Good Men” di Shahrbanoo Sadat; “The Sea” di Shai Carmeli-Pollak; “Lvi è tornato”, spettacolo teatrale di Giampaolo Musumeci e Beppe Salmetti; “The Encampments” di Kei Pritsker e Michael T. Workman.
Anche nella sesta edizione il Festival dedica un palinsesto ai più piccoli, ai ragazzi e alle famiglie: “Generazioni”, tra il Cortile della Biblioteca Panizzi e le vie del centro storico, con laboratori, attività itineranti aperte a tutte le età e incontri che intrecciano letteratura, musica e narrazione. Tra gli appuntamenti più attesi quello dedicato al fumetto, con la presentazione in anteprima nazionale del graphic reportage di Marco Rizzo “Un diavolo muto. Storie da Gaza” (Tunué), otto storie a fumetti nate dalle testimonianze raccolte dal team di EMERGENCY nella Striscia di Gaza, dove l’organizzazione è presente da agosto 2024, illustrate da alcune tra le firme più note del fumetto italiano: Boban Pesov, Simona Binni, Lelio Bonaccorso, La Tram (Margherita Tramutoli), Cammamoro (Antonio Cammareri), Elena Mistrello, Claudio Stassi e Sualzo.
Il Festival è anticipato da due appuntamenti che escono da Reggio Emilia. Martedì 4 agosto, alle 21.30, in Piazza Fontana a Trecasali, Sissa-Trecasali (Parma), il fotografo Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli, in dialogo con Laura Castigliani, già ostetrica di EMERGENCY, e con la moderazione della giornalista Rai Laura Cappon, racconterà l’Afghanistan attraverso un viaggio fotografico che supera i codici del reportage tradizionale; apre la serata il live acustico di Vincenzo Fasano tratto da “Padre Terra”. Giovedì 3 settembre, alle 21.30, al Teatro Comunale di Fontanellato (Parma), l’attore e conduttore Flavio Insinna salirà sul palco insieme alla presidente di EMERGENCY Rossella Miccio per raccontare, tra ironia e riflessione, il suo percorso al fianco dell’organizzazione fondata da Gino Strada.
Il Festival di EMERGENCY è organizzato grazie a un protocollo di intesa con il Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con la media partnership di Sky Tg24. Per rimanere aggiornati sulle attività di EMERGENCY in Italia e nel mondo è disponibile il sito www.emergency.it.

