13 Ottobre 2026

2026-10-13T00:00:00+02:00
Caricamento Eventi

Per la prima volta dalla sua fondazione, Paris Internationale lascia la Francia e sceglie Milano come primo contesto internazionale per la propria espansione. Dal 18 al 21 aprile 2026, con anteprima VIP il 17 aprile, la fiera approda a Palazzo Galbani, nel cuore della città a pochi passi dal Pirellone, entrando nei calendari di Milano Art Week e Milano Design Week. L’edizione milanese riunisce 37 gallerie e spazi indipendenti provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia, confermando la vocazione della piattaforma come realtà indipendente, non profit e curatorialmente orientata alla ricerca e alla sperimentazione. Come da tradizione, l’ingresso rimane gratuito, in linea con un modello aperto e inclusivo che favorisce la circolazione delle idee senza gerarchie.

La fiera si struttura infatti come un ecosistema che supera la logica tradizionale del mercato per privilegiare qualità, relazioni e processi sperimentali. L’edizione milanese nasce attraverso una rete di partnership istituzionali, editoriali e indipendenti, e include un Public Program concepito come piattaforma autonoma di produzione critica. Tra i partner principali figura la Fondazione Nicola Trussardi, Special Public Program Partner, insieme a Fondation Cartier, Fondazione Elpis, Il Giornale dell’Arte, Lenz e Park.

Tra gli spazi già parte della comunità di Paris Internationale figurano Ciaccia Levi, Crèvecœur, Deborah Schamoni, Gregor Staiger, Stereo e Veda. Accanto a loro, nuovi ingressi come Emanuela Campoli, Jocelyn Wolff, kaufmann repetto, Luisa Delle Piane e Sylvia Kouvali. Le opere sono distribuite su quattro piani espositivi, con una scelta curatoriale che mescola gallerie emergenti e consolidate, in contrasto con la suddivisione settoriale tipica delle fiere tradizionali.

Accanto alle gallerie, una serie di Special Projects si sviluppa come interventi site-specific all’interno dell’edificio, ampliando il formato della fiera e rafforzandone la vocazione sperimentale. Tra i progetti figurano interventi di Anthea Hamilton, Ambra Castagnetti, Anna Franceschini, oltre a iniziative dedicate a Lee “Scratch” Perry e Robert Mapplethorpe, e una nuova serie fotografica di Cosima von Bonin. Keteleer e Lia Rumma presentano inoltre un progetto congiunto di Luca Monterastelli.

 

Elemento centrale dell’edizione milanese è il Public Program, strutturato come piattaforma aperta e non gerarchica, con conversazioni, talk, performance, iniziative editoriali e formati ibridi attivati da partner e voci del sistema artistico italiano e internazionale. Particolare attenzione è dedicata alla condizione degli artisti in Italia, al ruolo degli spazi indipendenti e alle trasformazioni urbane. La Fondazione Nicola Trussardi, con il progetto Aperto Italia ideato da Massimiliano Gioni, trasforma la fiera per un’intera giornata (sabato 18 aprile) in uno spazio autonomo di riflessione sullo stato dell’arte contemporanea italiana, anche in risposta all’assenza di artisti italiani alla 61ª Biennale di Venezia. Tra gli artisti invitati: Yuri Ancarani, Simone Berti, Carlo Benvenuto, Ambra Castagnetti, Giulia Cenci, Linda Fregni Nagler, Elisa Giardina Papa, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Patrick Tuttofuoco e Grazia Varisco. Moderano gli incontri, tra gli altri, Massimiliano Gioni, Nicolas Ballario, Lucrezia Calabrò Visconti, Gianfranco Maraniello, Marta Papini e Roberta Tenconi.

 

Tornano anche le Daily Dérives, visite guidate quotidiane condotte da curatori, artisti, direttori di istituzioni e collezionisti, concepite secondo una logica situazionista come esperienze soggettive e immersive. La bookshop, sviluppata con Commerce, introduce invece uno spazio di pausa e riflessione con presentazioni editoriali, firmacopie e incontri informali.

La fiera è ospitata a Palazzo Galbani, edificio modernista progettato tra il 1956 e il 1959 dai fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini, con ingegneria strutturale di Pier Luigi Nervi, oggi oggetto di un restauro conservativo a cura dello studio Park. La scenografia è sviluppata con lo studio svizzero Christ & Gantenbein e con i designer milanesi NM3, che hanno ideato un sistema modulare di pareti autoportanti riutilizzabili nelle future edizioni.

Partner associato della fiera è Banca Ifis con il brand Ifis Art, lanciato nel 2024.

Fondata nel 2015 da un gruppo di galleristi, Paris Internationale promuove un modello alternativo di fiera, più concentrato, curatoriale e attento alle esigenze degli artisti e dei professionisti del settore. Con la prima edizione internazionale, Milano diventa il punto di partenza di un nuovo capitolo, rafforzando il dialogo tra le scene artistiche europee e consolidando il ruolo della piattaforma come spazio di incontro, produzione e scambio.

English version

Paris Internationale makes its international debut in Milan

Paris Internationale will leave France for the first time. The fair selects Milan as its first international stop and runs from 18 to 21 April 2026. Organisers will host a VIP Preview on 17 April at Palazzo Galbani, near the Pirellone. The official programs for Milan Art Week and Milan Design Week include the fair. This edition unites 37 international galleries and independent spaces. The fair demonstrates its ongoing commitment to research and experimentation as an independent, non-profit platform. Organisers will keep entry free to encourage an open and welcoming exchange of ideas.
The organisers say, “More than a fair, Paris Internationale – also in its Milan edition – is a platform for research, a project-based community, and a collaborative ecosystem.” Instead of focusing solely on the market, the fair prioritises quality, relationships, and experimentation. The Milan edition is organised with help from institutions, editors, and independent groups, and features a Public Program for critical work. Key partners include Fondazione Nicola Trussardi as Special Public Program Partner, as well as Fondation Cartier, Fondazione Elpis, Il Giornale dell’Arte, Lenz, and Park.
Galleries are chosen for the strength and ambition of their programs. There is a focus on solo or two-person shows designed as exhibition projects. Returning galleries include Ciaccia Levi, Crèvecœur, Deborah Schamoni, Gregor Staiger, Stereo, and Veda. New participants are Emanuela Campoli, Jocelyn Wolff, kaufmann repetto, Luisa Delle Piane, and Sylvia Kouvali. Artworks will be shown across four floors. Emerging and established galleries will be mixed rather than separated by sector, as in traditional fairs.
Alongside the galleries, Special Projects will feature site-specific works throughout the venue. These projects expand the fair’s format and highlight its experimental side. Anthea Hamilton, Ambra Castagnetti, and Anna Franceschini will contribute works. Tributes will honour Lee “Scratch” Perry and Robert Mapplethorpe. Cosima von Bonin will debut a new photo series. Keteleer and Lia Rumma will jointly present Luca Monterastelli’s project.
A key part of the Milan edition, the Public Program offers an open platform featuring conversations, talks, performances, publishing projects, and hybrid formats. Partners and contributors from Italian and international art communities lead these activities. The program examines the situation of artists in Italy, emphasises the importance of hybrid and independent spaces, and explores architecture and urban change. Fondazione Nicola Trussardi, through the Aperto Italia project by Massimiliano Gioni, will transform the fair into a space for critical reflection on contemporary Italian art for a full day (Saturday 18 April) in response to the lack of Italian artists at the 61st Venice Biennale. The lineup includes invited artists Yuri Ancarani, Simone Berti, Carlo Benvenuto, Ambra Castagnetti, Giulia Cenci, Linda Fregni Nagler, Elisa Giardina Papa, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Patrick Tuttofuoco, and Grazia Varisco. Moderators include Massimiliano Gioni, Nicolas Ballario, Lucrezia Calabrò Visconti, Gianfranco Maraniello, Marta Papini, and Roberta Tenconi.
The fair will bring back the Daily Dérives. Curators, artists, institution directors, and collectors will lead daily guided tours. These tours aim to be personal and immersive, drawing inspiration from Situationist ideas. The bookshop, created with Commerce, will offer a place for reflection. It will feature editorial presentations, book signings, and informal meetups.
Paris Internationale Milano will take place at Palazzo Galbani. This modernist building was constructed between 1956 and 1959 by Eugenio and Ermenegildo Soncini. Its structural engineering was done by Pier Luigi Nervi. The building is currently being restored by the Milan-based studio Park, with a focus on conservation. The scenography is designed by the Swiss studio Christ & Gantenbein and the Milan-based designers NM3. They have created a modular system of freestanding walls that can be reused in future editions.
Banca Ifis is Associate Partner of the fair with its brand Ifis Art, launched in 2024.
Torna in cima