

Paris Internationale sbarca a Milano con 37 Gallerie
18 Aprile @ 8:00 - 17:00
Per la prima volta dalla sua fondazione, Paris Internationale lascia la Francia e sceglie Milano come primo contesto internazionale per la propria espansione. Dal 18 al 21 aprile 2026, con anteprima VIP il 17 aprile, la fiera approda a Palazzo Galbani, nel cuore della città a pochi passi dal Pirellone, entrando nei calendari di Milano Art Week e Milano Design Week. L’edizione milanese riunisce 37 gallerie e spazi indipendenti provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia, confermando la vocazione della piattaforma come realtà indipendente, non profit e curatorialmente orientata alla ricerca e alla sperimentazione. Come da tradizione, l’ingresso rimane gratuito, in linea con un modello aperto e inclusivo che favorisce la circolazione delle idee senza gerarchie.

La fiera si struttura infatti come un ecosistema che supera la logica tradizionale del mercato per privilegiare qualità, relazioni e processi sperimentali. L’edizione milanese nasce attraverso una rete di partnership istituzionali, editoriali e indipendenti, e include un Public Program concepito come piattaforma autonoma di produzione critica. Tra i partner principali figura la Fondazione Nicola Trussardi, Special Public Program Partner, insieme a Fondation Cartier, Fondazione Elpis, Il Giornale dell’Arte, Lenz e Park.
Tra gli spazi già parte della comunità di Paris Internationale figurano Ciaccia Levi, Crèvecœur, Deborah Schamoni, Gregor Staiger, Stereo e Veda. Accanto a loro, nuovi ingressi come Emanuela Campoli, Jocelyn Wolff, kaufmann repetto, Luisa Delle Piane e Sylvia Kouvali. Le opere sono distribuite su quattro piani espositivi, con una scelta curatoriale che mescola gallerie emergenti e consolidate, in contrasto con la suddivisione settoriale tipica delle fiere tradizionali.
Accanto alle gallerie, una serie di Special Projects si sviluppa come interventi site-specific all’interno dell’edificio, ampliando il formato della fiera e rafforzandone la vocazione sperimentale. Tra i progetti figurano interventi di Anthea Hamilton, Ambra Castagnetti, Anna Franceschini, oltre a iniziative dedicate a Lee “Scratch” Perry e Robert Mapplethorpe, e una nuova serie fotografica di Cosima von Bonin. Keteleer e Lia Rumma presentano inoltre un progetto congiunto di Luca Monterastelli.
Elemento centrale dell’edizione milanese è il Public Program, strutturato come piattaforma aperta e non gerarchica, con conversazioni, talk, performance, iniziative editoriali e formati ibridi attivati da partner e voci del sistema artistico italiano e internazionale. Particolare attenzione è dedicata alla condizione degli artisti in Italia, al ruolo degli spazi indipendenti e alle trasformazioni urbane. La Fondazione Nicola Trussardi, con il progetto Aperto Italia ideato da Massimiliano Gioni, trasforma la fiera per un’intera giornata (sabato 18 aprile) in uno spazio autonomo di riflessione sullo stato dell’arte contemporanea italiana, anche in risposta all’assenza di artisti italiani alla 61ª Biennale di Venezia. Tra gli artisti invitati: Yuri Ancarani, Simone Berti, Carlo Benvenuto, Ambra Castagnetti, Giulia Cenci, Linda Fregni Nagler, Elisa Giardina Papa, Marcello Maloberti, Margherita Manzelli, Adrian Paci, Diego Perrone, Grazia Toderi, Patrick Tuttofuoco e Grazia Varisco. Moderano gli incontri, tra gli altri, Massimiliano Gioni, Nicolas Ballario, Lucrezia Calabrò Visconti, Gianfranco Maraniello, Marta Papini e Roberta Tenconi.
Tornano anche le Daily Dérives, visite guidate quotidiane condotte da curatori, artisti, direttori di istituzioni e collezionisti, concepite secondo una logica situazionista come esperienze soggettive e immersive. La bookshop, sviluppata con Commerce, introduce invece uno spazio di pausa e riflessione con presentazioni editoriali, firmacopie e incontri informali.

La fiera è ospitata a Palazzo Galbani, edificio modernista progettato tra il 1956 e il 1959 dai fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini, con ingegneria strutturale di Pier Luigi Nervi, oggi oggetto di un restauro conservativo a cura dello studio Park. La scenografia è sviluppata con lo studio svizzero Christ & Gantenbein e con i designer milanesi NM3, che hanno ideato un sistema modulare di pareti autoportanti riutilizzabili nelle future edizioni.
Partner associato della fiera è Banca Ifis con il brand Ifis Art, lanciato nel 2024.
Fondata nel 2015 da un gruppo di galleristi, Paris Internationale promuove un modello alternativo di fiera, più concentrato, curatoriale e attento alle esigenze degli artisti e dei professionisti del settore. Con la prima edizione internazionale, Milano diventa il punto di partenza di un nuovo capitolo, rafforzando il dialogo tra le scene artistiche europee e consolidando il ruolo della piattaforma come spazio di incontro, produzione e scambio.








