11 Luglio 2026

2026-07-11T00:00:00+02:00
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Milano si prepara ad aprire porte normalmente chiuse al pubblico, dai grandi landmark contemporanei alle case private, dagli studi di progettazione agli spazi culturali nascosti dentro il tessuto urbano. Sabato 23 e domenica 24 maggio torna infatti Open House Milano 2026, il weekend dedicato all’architettura e all’esplorazione urbana che quest’anno inaugura il suo secondo decennio con il tema ‘Milano dall’alto’.

L’undicesima edizione della manifestazione proporrà oltre 80 luoghi visitabili gratuitamente attraverso aperture straordinarie, tour urbani e visite guidate distribuite nei sei sestieri storici della città: Porta Orientale, Romana, Ticinese, Vercellina, Nuova e Comasina.

Nato dal format internazionale ideato nel 1992 a Londra da Victoria Thornton e oggi diffuso in 55 città nel mondo, Open House Milano si è progressivamente trasformato in uno degli appuntamenti culturali più partecipati della città, costruendo negli anni un nuovo modo di attraversare e leggere il paesaggio urbano milanese.

L’edizione 2026 punta a raccontare Milano come “organismo vivo, dinamico e interconnesso”, invitando il pubblico a osservare la città da una prospettiva diversa, capace di mettere in relazione skyline, infrastrutture, torri, cortili, spazi pubblici e dimensione privata dell’abitare. Il programma 2026 attraversa molte delle grandi trasformazioni urbane e culturali della città, ma sposta anche il focus sulla dimensione quotidiana dell’abitare contemporaneo. Accanto alle architetture iconiche e ai grandi interventi di rigenerazione urbana, infatti, trovano spazio case manifesto, studentati, spazi ibridi, luoghi della creatività e nuovi modelli di hospitality.

Tra le aperture più attese figura per la prima volta l’headquarter di Lombardini22, società di architettura, ingegneria e consulenza per il real estate che aprirà al pubblico i propri spazi di via Lombardini, progettati come ambienti relazionali e dinamici per oltre 500 professionisti.

“Pensiamo all’architettura come a uno strumento capace di connettere persone e luoghi”, sottolinea l’AD di Lombardini 22 Franco Guidi. “Innovare significa generare valore condiviso e duraturo, mettendo le persone al centro di ogni progetto”.

Tra i luoghi simbolo dell’edizione anche Casa De Pas, straordinario appartamento progettato negli anni Settanta dal designer Jonathan De Pas all’interno della Casa Fronte Parco di Pietro Lingeri, recentemente restaurato e aperto eccezionalmente al pubblico.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove forme dell’abitare condiviso e dell’hospitality contemporanea, come MULINO Factory e MuaMua Hotel, progetto creativo sviluppato nell’ex pastificio progettato con la collaborazione di Gio Ponti.

Il programma 2026 include inoltre l’apertura straordinaria di luoghi normalmente non accessibili come i Laboratori del Teatro alla Scala, il Palazzo della Radio della RAI in corso Sempione, il Leonardo3 Museum in Galleria Vittorio Emanuele II, oltre a numerose architetture simbolo dello skyline contemporaneo milanese, tra cui Torre Velasca, Diamond Tower e Torre Arcobaleno.

Tra gli itinerari più significativi anche quelli dedicati al tema dello student housing e dei nuovi modelli abitativi, con visite allo studentato Aparto Giovenale progettato da Carmody Groarke e Calzoni Architetti, e al progetto CX Milan Bicocca Campus & Hotel, esempio di hybrid hospitality nato dalla riconversione dell’ex Manifattura Tabacchi.

La manifestazione coinvolgerà inoltre gallerie, collezioni private, studi di design, case museo, showroom e spazi culturali diffusi in tutta la città, costruendo un racconto trasversale della Milano contemporanea tra memoria storica, sperimentazione progettuale e nuove forme di vita urbana.

Le prenotazioni online apriranno il 19 maggio alle ore 13 sul portale ufficiale della manifestazione. Molti siti saranno invece visitabili liberamente fino a esaurimento posti.

 

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