13 Ottobre 2026

2026-10-13T00:00:00+02:00
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‘Dream, viaggio nel cuore dell’Africa’ è il musical liberamente tratto da una storia africana messo in scena da Besta on Stage, compagnia amatoriale composta da medici, infermieri, biologi, ricercatori e dipendenti dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano. Lo spettacolo musicale debutterà il 9 e 10 maggio al teatro Silvestrianum di via Maffei, mentre il 4 giugno sarà replicato al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.

BESTA ON STAGE

Besta on Stage non è una compagnia come tutte le altre perché è composta da dipendenti ed ex dipendenti dell’ospedale milanese insieme a un gruppo di piccoli attori tra i 5 e i 15 anni, figli dei professionisti in scena. La regista, nonché autrice dell’intero copione, è la dottoresssa Veronica Redaelli, Neuro-Oncologa con la passione per la danza e per il teatro. L’obiettivo della compagnia amatoriale è raccogliere fondi per il progetto ‘Dream’ a cui partecipa l’Istituto Besta con il dottor Massimo Leone, Neurologo dell’UO Neuroalgologia, e mirato alla formazione di giovani medici e a cure specifiche per bambini e adulti malati di epilessia, patologia che in Africa costringe molte persone a una condizione di emarginazione. I fondi raccolti, in particolare, serviranno a trattare per un anno 150 donne in gravidanza affette da epilessia.

Non è la prima volta che Besta on Stage si cimenta in spettacoli benefici. Nel 2024 la compagnia si è già esibita al teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano con un musical su ‘Mary Poppins’ ottenendo grande successo di pubblico e di sostenitori. Il ricavato delle esibizioni ha consentito l’acquisto di un bioreattore a perfusione fondamentale per terapie personalizzare per i tumori cerebrali infantili, donato all’Istituto Besta e tuttora in uso.

PROGETTO DREAM

Quest’anno con il progetto ‘Dream’ e con il sostegno di CBDIN onlus, associazione nata proprio tra le mura della Neurologia Infantile del Besta, la compagnia Besta on Stage mira a replicare il successo di due anni fa, sperando in un sostegno ancor più grande da parte del pubblico per ottenere una maggior diffusione del messaggio di solidarietà e per sostenere la raccolta fondi. Il testo dello spettacolo è inedito ed è stato scritto e arrangiato dalla stessa dottoressa Redaelli, mentre le musiche sono state scelte e riadattate dal Professor Fabio Moda, ricercatore dell’Istituto e direttore del coro del Besta ‘Ida Milanesi’.

‘Dream’ è il nome del progetto che l’Istituto Besta da anni svolge in Africa insieme alla Comunità di Sant’Egidio e in collaborazione con Fondazione Mariani ETS rivolta alla Neurologia Infantile. “I ‘bambini del Besta’ non si trovano tutti all’interno delle sicure e vecchie mura dell’Istituto di via Celoria a Milano, ma in tutto il mondo”, sottolinea la dottoressa Redaelli. “Il dottor Massimo Leone da anni porta avanti attivamente il progetto Dream, con sede in Malawi e in Mozambico, dove donne e bambini affetti da epilessia tornano alla vita grazie alle cure dei medici formati da un delicato e intenso lavoro di integrazione. E così vorremmo fare anche noi aiutandoli da qui”.

VERONICA REDAELLI

“Lo spettacolo narra le vicende di sette bambini che vivono insieme un’avventura magica per recuperare la splendida voce della loro insegnante di canto, rubata da una malvagia che vuole conquistare il mondo”, spiega Veronica Redaelli. “I temi che la storia affronta sono profondi, anche se semplici e adatti a un pubblico formato da adulti e bambini: il bene, il male, il furto, l’ambizione, la trasformazione, la ricerca e la crescita che ogni viaggio porta con sé”.

“In un’epoca storica in cui le nostre vite ci impediscono di guardare a volte in faccia anche chi ci sta accanto, vogliamo invitare tutti a fermarsi e guardare fuori dalle mura del Besta, fuori dalle mura della nostra città, fuori dalle mura del nostro Paese. Per questo Besta on Stage ha deciso di mettere in scena per la prima volta una storia inedita che profuma di Africa e che parla di Africa per l’Africa, per guardare oltre e per ricordarci quanto siamo fortunati, perché lo sappiamo, ma forse non ce lo ricordiamo”.

FABIO MODA

Il Professor Fabio Moda dirige il coro intitolato a Ida Milanesi, dottoressa ed ex collega tragicamente scomparsa nell’incidente ferroviario di Pioltello. “Le musiche guidano lo spettatore verso la fiducia nella magia e colorano il primo atto di vivacità, mentre nel secondo atto cedono il posto a ritmi africani con voci corali via via più complesse”, sottolinea Fabio Moda. “Anche questa volta i coristi, che non cantano di professione, si sono messi in gioco e hanno aderito al progetto mettendo a disposizione voci, tempo ed entusiasmo. Ci auguriamo che anche questa volta il risultato sia sorprendente. Ringraziamo, inoltre, l’Aeronautica Militare per la cortese collaborazione. Quest’anno al Teatro Lirico saremo accompagnati anche dalla Fanfara della 1a Regione Aerea che ha accolto con entusiasmo il nostro progetto”.

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