

‘Libri Liberi’ torna nelle carceri con Claudio Santamaria e Claudio Bisio
15 Giugno - 15 Settembre
Cultura come spazio di libertà. Lettura come strumento di consapevolezza e rinascita. Riparte da Roma, il 9 aprile dall’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, la nuova edizione di ‘Libri Liberi’, per poi approdare nel carcere di Bollate (Milano) il 15 giugno e il 15 settembre a Milano, nel carcere minorile Beccaria. La rassegna porta i grandi capolavori della letteratura all’interno delle carceri, trasformando ogni incontro in un’esperienza di condivisione, riflessione e dialogo.
Nel carcere di Bollate Claudio Santamaria e Giovanna Botteri dialogheranno sul testo di ‘Fuoco amico’ di Giuliana Segrena cui seguirà la proiezione del film ‘Il nibbio’ di Alessandro Tonda, basato sulla vita di Nicola Calipari interpretato dallo stesso Santamaria. Il 15 settembre nel carcere minorile Beccaria Claudio Bisio e Daria Bignardi racconteranno la storia combattuta di due ragazzi protagonisti del romanzo ‘Saltatempo’ di Stefano Benni.
‘LIBRI LIBERI’
La rassegna, promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (DGMC), della RAI e con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica, si propone di offrire ai detenuti l’opportunità di esplorare mondi narrativi alternativi e di confrontarsi con le grandi temi dell’esistenza attingendo dalla letteratura. ‘Libri Liberi’ si inserisce in un più ampio orizzonte di promozione della cultura come strumento di riscatto sociale e personale. Un progetto che riconosce nella parola scritta e raccontata una possibilità concreta di rinascita, offrendo ai partecipanti un’occasione preziosa per riscoprire sé stessi e il proprio ruolo all’interno della comunità.
FONDAZIONE DE SANCTIS
“Crediamo profondamente nelle potenzialità di questo progetto, che mette in dialogo il mondo della scrittura e quello del cinema per una missione sociale concreta”, sottolinea Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione. “Offrire strumenti e opportunità che favoriscano crescita, creatività e confronto. L’esperienza maturata nei precedenti incontri, caratterizzati da ampia partecipazione e sincero apprezzamento da parte dei destinatari, ci ha confermato il valore di questo percorso. È anche per questo che abbiamo scelto di proseguire e ampliare l’iniziativa, portandola in ulteriori istituti penitenziari con il coinvolgimento di altri ospiti”.
Gli incontri non si limitano alla fruizione passiva, ma diventano spazi vivi di partecipazione: letture ad alta voce, dialoghi e momenti di scambio trasformano il pubblico in protagonista, favorendo un coinvolgimento autentico e diretto. In questo contesto, il patrimonio letterario e cinematografico si fa esperienza condivisa, capace di generare empatia, consapevolezza e nuove prospettive.

