7 Giugno 2026

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Un laboratorio sold out in pochi giorni, 15 famiglie, 90 minuti di esperienza creativa. Il progetto ‘I colori raccontano storie’ di Cristina Ciusa porta alla Triennale di Milano un nuovo capitolo dedicato all’acqua e alla sostenibilità alimentare.

Il 23 maggio 2026, alle 15.30, la Triennale di Milano ospita un appuntamento che mette al centro i più piccoli — e lo fa con un linguaggio che i bambini conoscono bene: quello del colore, della forma, del gioco. Il laboratorio Acqua, biodiversità e arte, rivolto a bambine e bambini dai 5 agli 11 anni accompagnati da un adulto, è parte del progetto I colori raccontano storie per Nutrire la Biodiversità, ideato e curato da Cristina Ciusa. L’evento si svolge nello spazio Gioco della Triennale, pensato appositamente per le famiglie, ed è già sold out: un segnale che racconta quanto il bisogno di esperienze formative significative — non scolastiche, non passive — sia concreto e diffuso.

DUE PERCORSI PARALLELI E UN UNICO OBIETTIVO

Il laboratorio si struttura su due binari che corrono in parallelo, coinvolgendo simultaneamente bambini e adulti. I più piccoli sono invitati a costruire insieme un’opera collettiva, libera e materica: tessuti, nastri, fili intrecciati diventano strumenti espressivi ispirati al lavoro di una grande artista. Non si tratta di copiare, né di seguire un modello. Si tratta di toccare, scegliere, mescolare — e nel farlo, assorbire un modo di guardare al mondo naturale attraverso l’immaginazione. I genitori, nel frattempo, non restano spettatori. Insieme agli esperti scientifici di ANSISA — l’Associazione Nazionale Specialisti e Scienziati dell’Alimentazione — si confrontano su temi concreti: l’importanza dell’idratazione, le abitudini quotidiane legate all’acqua, il legame tra le scelte alimentari familiari e la biodiversità ambientale. Arte e scienza, bambini e adulti, immaginazione e dati: tutto confluisce in un’unica esperienza condivisa, capace di lasciare qualcosa anche fuori dalla Triennale.

SISTEMA DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA PER LE FAMIGLIE

I colori raccontano storie non è un laboratorio isolato. È un progetto strutturato, radicato in una rete di collaborazioni scientifiche e istituzionali di primo piano. Cristina Ciusa, ideatrice e curatrice, ha costruito nel tempo un metodo che usa l’arte — e in particolare il colore — come linguaggio per trasmettere contenuti scientifici complessi a un pubblico non specialistico. Il progetto nasce dalla collaborazione con il Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia, nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC), il centro nazionale di ricerca sulla biodiversità finanziato dal PNRR. L’appuntamento del 23 maggio apre un nuovo capitolo tematico: l’acqua. Non solo come elemento naturale, ma come risorsa vitale, componente della biodiversità, e fattore centrale nella nutrizione quotidiana delle famiglie. Un tema che tocca la scienza ambientale, la salute e le scelte di consumo — e che qui viene affrontato con matite, fili e colori.

PERCHE’ CONTA QUELLO CHE SI FA TRA I 5 E GLI 11 ANNI

La fascia 5–11 anni è cruciale. È l’età in cui si formano le abitudini, si costruisce il rapporto con il cibo, con la natura, con il proprio corpo. È anche l’età in cui i bambini sono naturalmente porosi: assorbono, sperimentano, fanno domande. Un laboratorio come questo mostra che esiste una domanda reale di esperienze che prendano i bambini sul serio.

INFO PRATICHE

Laboratorio: Acqua, biodiversità e arte
Data: 23 maggio 2026, ore 15.30
Luogo: Triennale Milano — Spazio Gioco
Età: 5–11 anni, accompagnati da un adulto
Durata: 90 minuti
Partecipazione: gratuita su registrazione — SOLD OUT
Abbigliamento consigliato: comodo, con calzini antiscivolo
Il progetto è realizzato con il contributo scientifico di ANSISA e nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC).

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