11 Luglio 2026

2026-07-11T00:00:00+02:00
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Se una piccola donna riscopre un grande compositore. È da questa intuizione che nasce la rinascita di La Rosiera, opera lirica dimenticata di Vittorio Gnecchi-Ruscone, che torna in scena lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 20.45, nella Sala Grande del Conservatorio Giuseppe Verdi di Conservatorio Giuseppe Verdi .

L’esecuzione assume un valore fortemente simbolico, intrecciando tre anniversari: i 150 anni dalla nascita di Gnecchi-Ruscone (1876-2026), i 30 anni dalla scomparsa del maestro Gianandrea Gavazzeni e i 20 anni dalla fondazione di Ab Harmoniae Onlus, produttrice dell’iniziativa.

La revisione musicale dell’opera porta la firma di Denia Mazzola Gavazzeni, soprano di riferimento del repertorio romantico e fondatrice di Ab Harmoniae, affiancata dal compositore Marco Iannelli. Un percorso coerente con l’impegno di Mazzola Gavazzeni nella riscoperta del patrimonio lirico italiano: dopo aver interpretato Clitemnestra nella Cassandra di Gnecchi al Festival Radio France et Montpellier nel 2000, il soprano torna oggi sul compositore milanese affrontando La Rosiera, tratta dalla pièce On ne badine pas avec l’amour di Alfred de Musset.

L’opera si muove tra cromatismi di ascendenza wagneriana e una struttura formale ancora saldamente classica, alternando ariosi, recitativi e pagine corali in un crescendo drammatico che attraversa registri lirici, elegiaci e tragici. Una scrittura raffinata, di grande intensità emotiva, che restituisce la modernità di un autore rimasto troppo a lungo ai margini del repertorio.

Nel cast figurano Yan Wang, Wonjung Kim, Elena Bresciani, Fulvio Ottelli, Yufei Wang, Giovanna Aquilino e Hsiaopei Ku, con la stessa Denia Mazzola Gavazzeni nel ruolo di Camilla. L’Orchestra Sinfonica Colli Morenici sarà diretta da Nicola Ferraresi. L’esecuzione sarà registrata dal vivo per l’etichetta Bongiovanni Bologna.

L’evento rientra nella Stagione 2025 di Serate Musicali di Milano e inaugura il programma 2026 di Ab Harmoniae, che nei prossimi mesi porterà in scena titoli e progetti speciali tra Bergamo, Milano, Astino e il Principato di Monaco.

Ancora una volta, la missione di Ab Harmoniae si conferma chiara: restituire voce a opere dimenticate, promuovere il patrimonio lirico italiano e creare un ponte tra memoria storica e futuro della musica.

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