

Bice Lazzari, la poetica del segno a Palazzo Citterio
16 Ottobre, 2025 - 7 Novembre, 2025
Palazzo Citterio apre le sue porte a una delle figure più luminose e al tempo stesso più schive dell’arte italiana del Novecento: Bice Lazzari. La mostra “Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo”, aperta dal 16 ottobre 2025 al 7 gennaio 2026, riunisce oltre cento opere tra dipinti, disegni, collage e lavori su carta, in un percorso che ripercorre più di quarant’anni di ricerca artistica.
Curata da Renato Miracco in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari di Roma e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, l’esposizione è sostenuta da Gucci come main sponsor e da PwC, con l’allestimento progettato dallo studio Francesco Librizzi.
Nata a Venezia nel 1900, Bice Lazzari attraversa il secolo in solitudine e in silenzio, costruendo un linguaggio pittorico radicale e coerente. Dai lavori di arte applicata degli anni Trenta e Quaranta, quando collaborò con architetti e designer come Gio Ponti, fino ai segni minimi e musicali dell’ultima fase, la sua è una pittura fatta di ritmo, misura e interiorità.
La retrospettiva milanese raccoglie opere provenienti da musei italiani e internazionali, tra cui Ca’ Pesaro, la Galleria Nazionale di Roma, la Phillips Collection di Washington, il Guggenheim di New York e Yale University. Un corpus che consente di leggere la sua evoluzione: dalle prime decorazioni murali e dai disegni tessili, fino alle tele degli anni Settanta, dove il segno diventa scrittura e la geometria si fa poesia.
Negli ultimi decenni, il lavoro di Lazzari ha ricevuto rinnovata attenzione a livello internazionale, con mostre alla Phillips Collection e alla Estorick Collection, oltre alla partecipazione a rassegne come “Women in Abstraction” al Centre Pompidou di Parigi. Oggi, la mostra di Palazzo Citterio rappresenta la prima grande antologica in Italia, offrendo un ritratto completo e profondo di un’artista che ha saputo coniugare modernità e spiritualità.
Il percorso espositivo restituisce la voce di una donna che, pur in un’epoca dominata da modelli maschili, ha saputo affermarsi con discrezione e rigore, anticipando i linguaggi dell’astrazione lirica e della pittura segnica. Come sottolinea Renato Miracco, “la forza di Bice Lazzari sta nella sua capacità di costruire un mondo visivo personale, dove il segno non rappresenta ma evoca, e il colore si trasforma in ritmo interiore”.
Con questa retrospettiva, Milano riscopre una protagonista dell’arte italiana del Novecento, il cui lavoro, ancora oggi, parla con sorprendente contemporaneità.“Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo”
Palazzo Citterio, via Brera 12 – Milano
16 ottobre 2025 – 7 gennaio 2026
Orari: giovedì-domenica 14.00-19.00; primo sabato del mese (fino a dicembre) 10.00-19.00
Ingresso: intero €12, ridotto €8
Info: palazzocitterio.org

Bice Lazzari, autoritratto

