16 Aprile 2026

2026-04-16T00:00:00+02:00
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In occasione della Milano Art Week 2026, lo spazio Art Marginem Concept Room ospita ‘Stati d’animo’, mostra personale di Giuseppe Guerrera a cura di Luciano Bolzoni. Un percorso artistico intenso e attuale che indaga le emozioni e le tensioni dell’individuo contemporaneo. Attraverso un linguaggio plastico e sperimentale, Guerrera utilizza l’arte come strumento di elaborazione personale e collettiva, affrontando temi legati agli eventi recenti che hanno segnato la nostra epoca: dal periodo post-Covid ai conflitti ancora in corso. Il risultato è una narrazione visiva stratificata, dove memoria, dolore e coscienza civile si intrecciano.

LUCIANO BOLZONI

“L’artista ci consegna una sua città ideale, abitata da queste forme scultoree: una comunità fragile e resistente insieme, in cui ogni figura porta con sé un tentativo di speranza”, afferma il curatore Luciano Bolzoni. “Ancor prima di desiderarla, Guerrero soddisfa la propria esigenza di un regno migliore basato sull’uguaglianza e il raziocinio di una società finalmente migliore. In questo contesto di speranza si collocano le serie ‘Violenza’, ‘Il tuo volto domani’ e ‘Odissea’ unite al pezzo unico ‘La Partigiana’, opere già presentate a Palermo lo scorso anno, lavori che si configurano come un appello netto, un’assunzione di responsabilità rivolta all’umanità intera: non più la prevalenza dell’uno sull’altro, non più la logica dell’uomo predatore e della donna vittima”.

Le opere in mostra sono prevalentemente realizzate in terracottae successivamente trattate con tecniche miste – smalti a freddo, patine d’argento acidate e interventi acrilici – in un processo che evidenzia una continua sperimentazione materica, con un riferimento alla scultura frontale attraversata dalla luce elaborata da Pietro Consagra, qui rielaborata in chiave personale fino a esiti originali, accanto a lavori in gesso realizzati con la tecnica del sand casting sviluppata da Costantino Nivola. L’allestimento si configura come un ambiente immersivo costruito attraverso teli bianchi trasparenti che articolano lo spazio senza imporre un percorso obbligato, invitando il visitatore a orientarsi liberamente e a costruire una propria esperienza visiva e interpretativa all’interno della mostra. Ad arricchire il percorso espositivo dei brevi video che accompagnano e amplificano i temi trattati, offrendo ulteriori livelli di lettura e un catalogo.

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