

Alla Fabbrica del Vapore ‘Sulla soglia’: il pane diventa filosofia
17 Giugno @ 17:00 - 19:00
Il grano, la farina e il pane come figure vive di una trasformazione, per interrogarsi su dove nasca l’identità: se nell’individuo isolato o nella relazione che lo genera. È “Sulla soglia“, la performance di voci, musica e gesti in programma mercoledì 17 giugno alle 17 nello Spazio Messina 2 della Fabbrica del Vapore di Milano, con il filosofo e musicista Massimo Donà, Chiara Quaglia e Piero Gabrieli, rispettivamente amministratrice delegata e direttore marketing di Petra Molino Quaglia.
Il lavoro nasce all’interno della mostra collettiva “La misura dell’uno” e ne raccoglie la domanda essenziale su che cosa renda davvero “uno” ciò che è uno. Al centro della riflessione c’è il mugnaio, figura di soglia per eccellenza tra il contadino e il panettiere, tra il campo e il forno: la performance mette in scena una piccola “ontologia del pane” in cui le tre identità esistono pienamente solo nella relazione reciproca.
Sul palco la musica del quartetto jazz guidato da Donà – che in carriera ha suonato con figure come Enrico Rava, Dizzy Gillespie e Dexter Gordon – si alterna agli interventi parlati e ai gesti di Chiara Quaglia, che lavora in scena con grano, farina, acqua, impasto e pane. «Il pane non nasce mai da una sola mano», osserva Quaglia, perché ogni passaggio della sua creazione separa qualcosa e insieme lo prepara a una nuova unione. Per Gabrieli il valore nasce proprio dalla filiera intesa come relazione tra attori diversi, non dalla somma di funzioni in una sola persona.
La riflessione si collega al percorso culturale di Bread Religion, il progetto nato attraverso Petra Molino Quaglia – storica azienda familiare di Santa Caterina d’Este, nel Padovano, prima realtà italiana ad aver ottenuto la certificazione di sostenibilità Equiplanet – per riportare il pane al centro di una domanda più ampia: cosa accade quando smette di essere solo prodotto e torna a essere linguaggio, rito e responsabilità condivisa.

