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SUMMARY:'UNAROMA OFF'\, la mostra esce dal museo e attiva la città
DESCRIPTION:Parte il 17 gennaio UNAROMA OFF\, la sezione diffusa di UNAROMA\, il grande progetto espositivo del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma che fino al 6 aprile attraversa il museo e lo spazio urbano. La mostra è curata da Cristiana Perrella e Luca Lo Pinto\, ed è parte della programmazione promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo\, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo. \nCon OFF\, UNAROMA si espande oltre i confini fisici del museo\, coinvolgendo una rete di spazi indipendenti romani e proiettandosi nello spazio urbano. L’iniziativa rafforza la vocazione del MACRO come museo aperto\, permeabile e connesso al tessuto culturale cittadino\, completando un progetto che non si limita all’esposizione ma sceglie di produrre\, sostenere e attivare relazioni. \nUNAROMA OFF nasce da un doppio movimento di ricognizione e restituzione: da un lato l’ascolto delle energie artistiche che attraversano la città\, dall’altro la volontà di non assorbirle né istituzionalizzarle\, ma di sostenerle\, riconoscendone autonomia e valore. In questa prospettiva\, il MACRO promuove e commissiona una serie di appuntamenti realizzati direttamente nelle sedi degli spazi indipendenti\, ampliando la mappa della mostra e costruendo una rete attiva di connessioni. \n“Il MACRO è forse l’unica grande istituzione italiana dell’arte contemporanea ad aver attraversato negli ultimi anni un confronto profondo e coraggioso con la propria identità – afferma Cristiana Perrella –. Dal Macro Asilo al Museo per l’immaginazione preventiva\, ha sperimentato modelli diversi di museologia radicale. Oggi l’obiettivo è radicarlo ancora di più nel tessuto urbano come museo cittadino\, quotidiano\, vivo e accessibile\, capace di parlare a pubblici sempre più ampi ed eterogenei”. \nUNAROMA si articola in tre tempi – SET\, LIVE e OFF – come un racconto che alterna momenti di stasi e di azione. Se OFF porta il progetto fuori dal museo\, invitando la città a diventare spazio espositivo diffuso\, SET e LIVE abitano gli spazi del MACRO con opere\, performance e interventi dal vivo\, mantenendo il museo come baricentro accogliente del progetto. \nIl programma di UNAROMA OFF si apre il 17 gennaio alle 18.30 con SPAZIOMENSA presso Label201 (via Portuense 201)\, con un talk a cura del MACRO e la performance di Martina Rota e Les Biologistes Marins. Seguono\, tra gennaio e aprile\, gli appuntamenti allo Studio KENE\, a Lateral Roma\, a Zoo Zone Art Forum\, a Spazio In Situ\, a Post Ex e a Porto Simpatica\, coinvolgendo artisti\, curatori e collettivi in un percorso che attraversa fotografia\, performance\, scrittura\, cinema\, pratiche partecipative e sperimentazione multidisciplinare.
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SUMMARY:A Palazzo Pirelli 'Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi'
DESCRIPTION:Apre domani al pubblico a Palazzo Pirelli la mostra “Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi”\, dedicata al centenario della nascita dell’artista Rachele Bianchi. L’esposizione sarà visitabile fino al 6 febbraio 2026 negli spazi di via Fabio Filzi 22\, a Milano. \nLa mostra propone un percorso attraverso la ricerca artistica di Rachele Bianchi\, mettendo in dialogo figura e forma come elementi centrali di una produzione che ha attraversato linguaggi\, materiali e decenni di sperimentazione. L’allestimento ripercorre le principali tappe del suo lavoro\, restituendo al pubblico una lettura articolata e coerente di un percorso creativo che si colloca nel più ampio panorama dell’arte italiana del Novecento. \nL’iniziativa si inserisce nel programma espositivo promosso a Palazzo Pirelli e intende offrire un’occasione di approfondimento culturale aperta a un pubblico ampio\, valorizzando una figura significativa della scena artistica italiana. \nLa mostra “Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi” sarà aperta al pubblico dal 14 gennaio al 6 febbraio 2026. Ingresso libero negli orari di apertura della sede.
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LOCATION:Palazzo Pirelli\, Piazza Città di Lombardia 1\, Milano\, 20124
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SUMMARY:KOUNELLIS | WARHOL\, DAL 26 NOVEMBRE ALLA GALLERIA FUMAGALLI
DESCRIPTION:Due universi opposti e\, proprio per questo\, irresistibili: la classicità tragica di Jannis Kounellis e la rivoluzione pop di Andy Warhol si incontrano nella nuova esposizione Kounellis | Warhol\, in programma dal 26 novembre 2025 al 29 maggio 2026 presso la Galleria Fumagalli. \nLa mostra non cerca sovrapposizioni né semplificazioni: «Il dialogo tra i due maestri nasce dalle loro differenze»\, spiegano i curatori\, «ma anche da una tensione comune verso il mistero della spiritualità\, dell’umano e del suo rapporto con l’immagine». \nIl progetto coinvolge anche il Museo San Fedele\, che dal 12 dicembre ospiterà un inedito confronto tra l’opera permanente di Kounellis nella cripta (Svelamento\, 2012) e un’opera di Warhol prestata per l’occasione. \nLa mostra sarà accompagnata da una pubblicazione con contributi critici e memorie di studiosi e testimoni\, tra cui Andrea Dall’Asta SJ\, Demetrio Paparoni\, Gianni Mercurio\, Gerard Malanga\, Lóránd Hegyi\, Luca Massimo Barbero\, Franco Fanelli\, Annamaria Maggi\, Maria Vittoria Baravelli\, Sandro Barbagallo e Massimo Recalcati. \nInaugurazione\nmercoledì 26novembre ore 17–21\nOrari\nDal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19\nInfo\ngalleriafumagalli.com|info@galleriafumagalli.com|+390236799285
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LOCATION:Galleria Fumagalli\, Via Bonaventura Cavalieri 6\, \, Milano\, Italia
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SUMMARY:'Picasso lo straniero'\, dal 20 settembre in mostra a Palazzo Reale
DESCRIPTION:Sono disponibili QUI i biglietti per la mostra ‘Picasso lo straniero’\, in programma a Palazzo Reale di Milano dal 20 settembre 2024 al 2 febbraio 2025. È possibile anche prenotare la visita per i singoli e gruppi chiamando al numero +39 02 91446111. \n‘PICASSO LO STRANIERO’\n‘Picasso lo straniero’ è realizzata grazie alla collaborazione del Musée national Picasso-Paris (MNPP)\, principale prestatore\, e del Palais de la Porte Dorée con il Musée National de l’Histoire de l’Immigration. La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale con Marsilio Arte\,\n‘Picasso lo straniero’ presenta più di 80 opere dell’artista\, oltre a documenti\, fotografie\, lettere e video. Materiale proveniente dal MNPP e dal Musée National de l’Histoire de l’Immigration di Parigi. Un progetto che apre a più riflessioni sui temi dell’accoglienza\, dell’immigrazione e della relazione con l’altro. \nSe vuoi saperne di più clicca QUI
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LOCATION:Palazzo Reale\, Piazza del Duomo\, 2\, Milano\, Seleziona uno Stato:\, 20122\, Italia
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SUMMARY:La sede di Progetto CMR diventa Art&Design Hub aperto alla Città
DESCRIPTION:In occasione di MIART e della Milano Design Week 2024\, la sede di Progetto CMR diventa Art&Design Hub aperto alla Città con: “Le Mele del Terzo Paradiso”\, opera a firma di Linda Schipani ambasciatrice del Maestro Michelangelo Pistoletto; “Rosso San Siro”\, selezione di opere di Alessandro Busci che omaggiano le grandi architetture milanesi; “Lumina”\, un nuovo sistema di illuminazione che favorisce il benessere degli ambienti di vita e lavoro \nDa Lunedì 15 a Domenica 21 Aprile\, dalle ore 10.00 alle 20.00\, accesso da Via F. Russoli 6\, Milano \nOpening Martedì 16 Aprile\, dalle ore 17.00 con un momento di confronto tra il Maestro Michelangelo Pistoletto\, Cittadellarte; Fiorenzo Galli\, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica ‘Leonardo da Vinci’; Massimo Roj\, Progetto CMR; Linda Schipani\, artista e ambasciatrice di Maestro Michelangelo Pistoletto; Alessandro Busci\, artista\, con la moderazione di Fortunato D’Amico. \n Ingresso libero \nLEGGI TUTTO QUI
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LOCATION:Progetto CMR\, via F. Russoli\, 6\, 20143\, Italia
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SUMMARY:Una targa per il gallerista Pasquale Leccese
DESCRIPTION:Il 10 aprile sarà scoperta la targa in onore di Pasquale Leccese\, visionario gallerista\, affissa sulla lesena in via Gorani 8\, sopra lo spazio che per anni ha ospitato la storica galleria milanese Le Case D’Arte\, fondata nel 1986. Voluta dai suoi più cari amici\, insieme con i figli Paolina e Vito Leccese\, questa piccola targa vuole ricordare “un grande uomo\, un colto pensatore e un puro idealista che è stato\, senza compromessi\, punto di riferimento per il sistema dell’arte milanese. Gli amici e i colleghi lo ricordano per la sua brillante personalità\, la città\, il mondo dell’arte e della cultura per il genio creativo e la sua inclusività”. Dopo la cerimonia\, tra le storiche mura che per anni furono testimoni della nascita di grandi idee e brillanti confronti tra il gallerista e i suoi artisti\, quali Mimmo Paladino\, Alighiero Boetti\, Richard Prince\, Marlene Dumas e Mario Merz\, sarà offerto un aperitivo\, conviviale e spontaneo come sarebbe piaciuto all’artista. \n  \n 
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SUMMARY:Pino Pascali\, una retrospettiva alla Fondazione Prada
DESCRIPTION:Fondazione Prada presenta un’ampia retrospettiva dedicata all’artista italiano Pino Pascali che si terrà a Milano dal 28 marzo al 23 settembre 2024 (anteprima stampa 27 marzo 2024). \nA CURA DI MARK GODFREY\nA cura di Mark Godfrey\, la mostra si divide in quattro sezioni\, ciascuna delle quali propone una precisa prospettiva sulla produzione di Pascali\, e si sviluppa in tre edifici della sede di Milano: il Podium\, la galleria Nord e la galleria Sud. Concepito da 2×4\, il percorso allestitivo include quarantanove opere di Pino Pascali provenienti da musei italiani e internazionali e da prestigiose collezioni private; nove lavori di artisti del secondo dopoguerra; una selezione di fotografie e un video che ritraggono l’artista con le sue opere. \nLA VITA\nNato a Bari nel 1935\, Pino Pascali si trasferisce a Roma nel 1955 per studiare scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Lavora come aiuto scenografo in diverse produzioni televisive Rai e collabora come designer e scenografo per il cinema e per alcune agenzie pubblicitarie. Nel 1965 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria La Tartaruga di Roma. Nel 1968 muore tragicamente in un incidente in moto all’età di trentadue anni\, nello stesso anno della sua presentazione monografica alla Biennale d’Arte di Venezia. \nUN’OPERA INNOVATIVA\nNonostante la breve carriera\, Pino Pascali ha contribuito in modo significativo agli sviluppi della scena artistica italiana e internazionale del secondo dopoguerra. L’intento di questa mostra è approfondire il carattere innovativo della sua opera\, specialmente in relazione alla produzione scultorea\, che negli ultimi cinquant’anni ha avuto un impatto fondamentale su diverse generazioni di artisti e critici e continua ad attirare l’attenzione del pubblico internazionale. \nGODFREY: “HA ESPLORATO IL RAPPORTO TRA SCULTURA ED ELEMENTI DI SCENA”\nCome scrive Mark Godfrey nel testo pubblicato in catalogo\, “Pascali ha esplorato il rapporto tra scultura ed elementi di scena e ha contrapposto scultura e oggetti d’uso. Ha creato opere che da lontano sembrano dei ready-made\, ma che a uno sguardo ravvicinato si rivelano essere realizzate con materiali di recupero. Si interrogava sulle potenzialità di una scultura ‘finta’ o ‘simulata’. Intitolava le opere come fossero corpi solidi\, strizzando l’occhio al suo pubblico\, a sua volta consapevole che si trattava di volumi vuoti. Pascali è un artista sempre attuale perché era un ‘esibizionista’. […] Pascali comprendeva che gli artisti del dopoguerra dovevano dedicare altrettante energie all’attività espositiva quante quelle dedicate a rifinire le opere in studio”. \nUN ESIBIZIONISTA\nEssere un esibizionista significava “innanzitutto creare con le proprie opere ambienti coinvolgenti seppur temporanei\, ambienti che fossero più della somma delle loro parti”. In secondo luogo\, “l’esibizionista doveva procurarsi quante più occasioni espositive possibili e poi assumerne il controllo”. Terzo\, “l’esibizionista riconosceva l’importanza di avere immagini della mostra prima e dopo l’allestimento”. Quarto\, “l’esibizionista doveva infondere nuova linfa alla sua opera per ogni mostra\, e soprattutto doveva cambiare radicalmente l’approccio alla realizzazione di ogni progetto espositivo”. Tutti questi elementi sono rintracciabili nella folgorante carriera di Pascali. \n4 SEZIONI\, 4 PROSPETTIVE\nIl progetto espositivo è composto da quattro sezioni. La prima analizza l’approccio con il quale Pascali ha realizzato le sue mostre dal 1965 al 1968\, creando ambienti originali piuttosto che semplici selezioni di opere dal suo studio. La seconda parte esplora i suoi più significativi interventi in importanti mostre collettive di quegli anni e include i lavori degli artisti che hanno esposto insieme a lui. La terza sezione esamina l’interazione di Pascali con le sue sculture nelle fotografie scattate da Claudio Abate\, Andrea Taverna e Ugo Mulas e come queste immagini suggeriscono fantasiose modalità di approccio al suo lavoro. La quarta sezione indaga l’utilizzo da parte di Pascali di materiali naturali e industriali\, studiando la loro provenienza\, il loro impiego in ambito commerciale\, quali altri artisti ne hanno fatto uso e il loro sviluppo nel tempo.
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