

Testo 2026, Firenze torna a interrogarsi sul libro
27 Febbraio @ 10:00 - 1 Marzo @ 20:00
Firenze torna a interrogarsi sul libro come oggetto culturale, politico e industriale. Venerdì 27 febbraio apre alla Stazione Leopolda la quinta edizione di TESTO – Come si diventa un libro, il progetto di Pitti Immagine dedicato alla filiera editoriale, in programma fino al 1° marzo 2026.
Non una semplice fiera, ma un laboratorio che attraversa scrittura, editing, grafica, traduzione, distribuzione e lettura. Un dispositivo culturale che mette in dialogo autori, editori, traduttori, librai, riviste e lettori dentro uno spazio – la Leopolda – che negli anni si è trasformato in hub delle trasformazioni creative italiane.
La prima giornata: identità, linguaggi, riviste
L’inaugurazione è fissata alle 11.30 in Arena Olivetti con i saluti istituzionali e l’incontro “Identities. Leggere il contemporaneo”, a cura dell’associazione La Nottola di Minerva ETS, che ribadisce la collaborazione strutturale tra TESTO e il sistema bibliotecario cittadino.
Subito dopo, la fiera entra nel vivo con una costellazione di incontri che attraversano linguaggi e generazioni. Tra i protagonisti della prima giornata:
- Stefano Bartezzaghi
- Honor Levy
- Fabio Macaluso
- Alcide Pierantozzi
- Luigi Serafini
- Jacques Testard
- Haytam el-Wardany
Un mosaico che tiene insieme sperimentazione, editoria indipendente, cultura visuale e sguardo internazionale. TESTO si conferma così uno dei pochi spazi italiani capaci di mettere in relazione scritture radicali, riflessione critica e industria culturale.
Debutta Officina Bazlen: le riviste al centro
Tra le novità più attese c’è il debutto di Officina Bazlen, che apre con un panel dedicato alle riviste internazionali. Dodici testate saranno presenti con le rispettive redazioni per tutta la prima giornata, protagoniste anche di una serie di talk organizzati da PITTI Mags.
75 anni di Holden: l’omaggio a Salinger
La quinta edizione rende omaggio a Il giovane Holden, a 75 anni dalla pubblicazione del romanzo di J. D. Salinger. Holden Caulfield resta una figura generazionale ancora attiva nel nostro immaginario: il disagio, l’insofferenza verso l’ipocrisia adulta, la tensione identitaria. TESTO riporta il classico dentro il presente, interrogandolo come testo vivo, non come reliquia.
Fuori Leopolda: il dialogo con la città
TESTO non si esaurisce negli spazi fieristici. Al Gabinetto Vieusseux si terranno visite guidate all’Archivio contemporaneo Bonsanti e incontri dedicati a tre figure centrali del Novecento europeo:
- Natalia Ginzburg
- Giuseppe Pontiggia
- Rainer Maria Rilke
Un ecosistema editoriale in trasformazione
Dal 27 febbraio al 1° marzo, con orario 10.00–20.00, la Stazione Leopolda diventa il punto di convergenza di chi il libro lo scrive, lo produce, lo studia o semplicemente lo legge.
In un momento in cui l’editoria è attraversata da ridefinizioni profonde – tra piattaforme digitali, nuovi modelli distributivi e crisi dell’attenzione – TESTO sceglie di riportare il discorso al processo: come si diventa un libro? Quali passaggi, quali competenze, quali responsabilità?

