E se a scuola, oltre a matematica e storia, ti insegnassero anche a scoprire chi sei davvero?

Last Updated: 31 Agosto 2026By Tags: , ,

Psyco

Ci sono ore di lezione dedicate alle equazioni, alle guerre puniche, ai verbi irregolari. Ma quante ore vengono dedicate a capire qual è il tuo vero talento, quello che potrebbe orientare tutta la tua vita? Da qualche anno, in oltre 200 scuole italiane, la risposta a questa domanda non è più zero.

E non lo è più grazie al progetto di OSM EDU, società di benefit che fa parte del gruppo internazionale Open Source Management, che negli ultimi anni ha portato dentro gli istituti superiori italiani un tipo di formazione diverso da quello classico: non voti, non interrogazioni, ma un percorso pensato per aiutare gli studenti a orientarsi nelle scelte future, università, lavoro, obiettivi di vita, riconoscendo i propri talenti e la propria unicità.

I numeri, in pochi anni, sono diventati importanti: oltre 14.000 ragazzi delle classi quarte e quinte coinvolti, 1.500 insegnanti formati, 300 genitori accompagnati in percorsi dedicati, il sostegno economico di più di 250 imprenditori. Un ecosistema, lo chiamano loro, che mette in dialogo quattro mondi che normalmente fanno fatica a parlarsi: studenti, insegnanti, famiglie e imprese. E che ha ottenuto l’accreditamento del MIM (l’ex Ministero dell’Istruzione), diventando una realtà riconosciuta a tutti gli effetti nel panorama educativo nazionale.

Il punto di partenza: scoprire i propri talenti

Tutto parte da OSM Talent, un questionario di orientamento composto da 50 domande che aiuta i ragazzi tra i 14 e i 20 anni a individuare 8 talenti personali. Non è un test come tanti altri: viene inserito all’interno di veri e propri percorsi di orientamento scolastico, guidati da professionisti OSM EDU, con l’obiettivo dichiarato di non dare semplicemente una risposta al classico “cosa farai da grande”, ma di aiutare ogni studente a riconoscere i propri punti di forza e a usarli con consapevolezza nelle scelte scolastiche, professionali e personali.

Da qui nascono percorsi più avanzati, come la Edu Talent Academy, che negli anni ha diplomato oltre 300 giovani su competenze che a scuola raramente si insegnano: comunicazione, leadership, gestione del tempo, educazione finanziaria. Alcuni di questi ragazzi sono già entrati a far parte di aziende clienti e partner di OSM EDU, trasformando un percorso formativo in una vera opportunità di lavoro.

Anche i prof cambiano ruolo

Il progetto non si ferma agli studenti. Con il programma Teacher Life Skills, OSM EDU ha coinvolto oltre 1.500 insegnanti e più di 80 dirigenti scolastici e dirigenti amministrativi in percorsi pensati per sviluppare competenze personali e relazionali, con un obiettivo preciso: trasformarli da bravi docenti in veri “scopritori di talenti”.

“Una delle lamentele che tutti noi abbiamo spesso raccolto dai nostri figli è che a scuola venivano valutati per ciò che facevano, e quasi mai stimolati a dare il meglio di loro stessi”, racconta Corrado Troiano, imprenditore pescarese, tra i fondatori e oggi Direttore Generale di OSM EDU. Per Troiano, valorizzare il talento di uno studente — anche quando non eccelle in matematica o in analisi logica — significa evitare che si arrenda, e aiutarlo a dare il meglio di sé.

Un modello che coinvolge scuole, famiglie e imprese

Oggi più di 30 istituti hanno scelto di finanziare direttamente i corsi OSM EDU con fondi propri ricevuti dal Ministero, mentre oltre 250 scuole sono attive nei progetti realizzati insieme alle aziende sponsor. Anche i genitori hanno un loro spazio: più di 300 hanno già partecipato ai momenti formativi dell’area Parents, pensati per rafforzare la relazione educativa con i figli proprio negli anni in cui si gioca l’orientamento scolastico e professionale.

Non manca il coinvolgimento delle aziende, che attraverso iniziative come Gen Z Magnet imparano a capire e ad attrarre le nuove generazioni, sostenendo allo stesso tempo borse di studio, academy, adozioni di classi e formazione gratuita per gli insegnanti — non beneficenza, ma un investimento diretto nel capitale umano del futuro.

“Il futuro dei ragazzi non si costruisce solo a scuola, in famiglia o in azienda: si costruisce quando questi mondi iniziano finalmente a dialogare tra loro – conclude Troiano -. Non siamo semplicemente una società di formazione, ma un ecosistema che unisce ragazzi, famiglie, scuole e imprese attorno a un obiettivo comune.”

Una sintesi che OSM EDU ripete come una missione: il futuro non si aspetta, si educa.

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