Crans-Montana, dimesso dal Niguarda anche Leonardo Bove

Last Updated: 18 Luglio 2026By Tags: ,

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E’ stato dimesso dall’ospedale Niguarda di Milano Leonardo Bove, il sedicenne studente del liceo Virgilio di Milano, tra i ragazzi rimasti più gravemente feriti nel rogo scoppiato nella notte di Capodanno al locale “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera. Dopo oltre sei mesi di ricovero, il giovane ha lasciato questa mattina la struttura milanese ed è tornato a casa, accolto da familiari e amici.

“La dimissione dall’ospedale di Leonardo Bove rappresenta una bellissima notizia che ci riempie di gioia. Dopo mesi di cure, il ritorno a casa segna una tappa importante del suo percorso di recupero e testimonia la forza con cui ha affrontato questa difficile prova”, dichiarano in una nota congiunta il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Nato a Milano, grande appassionato di calcio, Leonardo era tra i feriti più gravi della tragedia elvetica e tra gli ultimi ad arrivare al nosocomio milanese: le sue condizioni non ne avevano consentito il trasferimento immediato. Ricoverato dapprima all’ospedale di Zurigo, era stato trasferito al Niguarda l’11 gennaio scorso con ustioni sul 50% del corpo e danni da inalazione di fumi tossici, restando in cura per oltre sei mesi. Il percorso di riabilitazione non può ancora dirsi concluso: il ragazzo dovrà sottoporsi ancora a cicli di medicazioni

Con la sua dimissione, resta ricoverata al Niguarda una sola paziente tra i feriti di Crans-Montana: Francesca Noto, 16 anni, compagna di classe di Leonardo alla terza D del liceo Virgilio, l’ultima dei dodici pazienti transitati nella struttura milanese dopo la strage di Capodanno.

Nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 un incendio è divampato nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera, durante i festeggiamenti di Capodanno. Il bilancio più aggiornato parla di 41 vittime, sei delle quali italiane: i sedicenni Giovanni Tamburi (Bologna), Achille Barosi (Milano), Chiara Costanzo (Milano) e Riccardo Minghetti (Roma), il diciassettenne Emanuele Galeppini (Genova, residente a Dubai) e la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi. I connazionali feriti sono stati complessivamente 14, rimpatriati nei giorni successivi con un ponte aereo verso diversi ospedali italiani, tra cui il Niguarda e il Policlinico di Milano e il Bufalini di Cesena.

Tra i feriti più gravi figuravano quattro compagni della terza D del liceo Virgilio di Milano: Sofia Donadio, Francesca Noto, Leonardo Bove e Kean Talingdan. Sofia è stata la prima a lasciare l’ospedale; Kean è stato dimesso il 27 giugno; Leonardo oggi, 17 luglio. Resta in cura la sola Francesca.

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