Caldo torrido, i consigli della British Horse Society
Con l’arrivo dell’estate e in particolare in questi giorni torridi in Italia, con Milano e Roma che raggiungono massime eccezionali (Milano supera Bangkok scrive il Corriere della Sera), il benessere del cavallo diventa una priorità assoluta per proprietari, allevatori e appassionati. La British Horse Society ha stilato un vademecum che è bene seguire.
IDRATAZIONE
Il primo e più urgente tema è quello dell’idratazione. In estate un cavallo di 500 chilogrammi può arrivare a bere tra i 50 e i 70 litri d’acqua al giorno, equivalenti a quattro-sei secchi. Se l’animale non ha accesso continuo a una fonte di acqua fresca e pulita, il rischio di disidratazione aumenta in modo significativo. Fare esercizio fisico nelle ore calde aggrava ulteriormente il fabbisogno idrico. Ma le conseguenze di una scarsa idratazione non si limitano alla sete: l’acqua svolge un ruolo chiave nell’apparato digerente del cavallo, dove viene continuamente secreta e riassorbita lungo il tratto intestinale. Variazioni nell’idratazione possono alterare il transito del cibo e aumentare il rischio di colica da impatto, una condizione potenzialmente grave in cui una massa compatta di alimento blocca l’intestino. È possibile incoraggiare il consumo di acqua ammollando o vaporizzando il fieno, oppure aromatizzando leggermente l’acqua per renderla più appetibile.
RIPARO DAL SOLE
Altrettanto fondamentale è la disponibilità di riparo dal sole. Un shelter in campo aperto rappresenta la soluzione ideale, perché offre protezione sia dalle radiazioni solari dirette che dagli insetti. L’ombra fornita da alberi e siepi può essere un’alternativa, ma presenta un limite importante: si sposta con il sole nel corso della giornata, e in certi momenti potrebbe non essere accessibile all’animale. Occorre inoltre fare attenzione alla presenza di piante velenose nelle vicinanze. Nelle ore più calde — generalmente tra le undici e le sedici — tenere il cavallo in scuderia è una buona opzione, a condizione che il box sia fresco e ben ventilato. Ambienti chiusi e poco arieggiati possono diventare rapidamente soffocanti e avere effetti negativi sia sulla salute fisica che sul benessere mentale dell’animale.
MOSCHE E INSETTI
Il caldo porta con sé un’altra insidia: mosche e insetti pungenti, che in estate diventano una fonte costante di stress e irritazione. Per ridurre al minimo l’esposizione, gli esperti raccomandano di tenere il cavallo in scuderia di giorno e di lasciarlo all’aperto di notte, di utilizzare coperte anti-mosche leggere e mascherine protettive, e di applicare repellenti spray seguendo scrupolosamente le istruzioni del produttore. Nelle giornate di caldo estremo, la coperta anti-mosche potrebbe però ostacolare la termoregolazione naturale: in quel caso è preferibile rimuoverla o scegliere materiali di colore chiaro e traspiranti.
PROTEZIONE SOLARE
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la protezione solare. Come per gli esseri umani, anche i cavalli possono scottarsi: gli animali con pelle rosata e pelo grigio o bianco sono i più esposti, in particolare sul naso e sulle zone depigmentate. L’applicazione regolare di crema solare su queste aree è una piccola precauzione che può fare una grande differenza.
ALIMENTAZIONE
Sul fronte dell’alimentazione, il sole prolungato può seccare rapidamente l’erba, trasformando il pascolo in un foraggio simile al fieno, con perdita di valore nutritivo. In questi casi potrebbe essere necessario integrare la dieta con un supplemento vitaminico e minerale a basso contenuto calorico. Particolare cautela è richiesta per i cavalli in sovrappeso o affetti da patologie metaboliche come la Sindrome Metabolica Equina o il Morbo di Cushing: quando dopo un periodo di siccità è prevista pioggia, l’erba tende a ricrescere rapidamente con un alto contenuto zuccherino, aumentando considerevolmente il rischio di laminite.
RICONOSCERE I SEGNALI
Infine, saper riconoscere i primi segnali di stress da calore è essenziale per intervenire in tempo. Sudorazione eccessiva o assente, apatia, respirazione accelerata, mancanza di appetito e frequenza cardiaca elevata sono tutti campanelli d’allarme che devono indurre a contattare immediatamente il veterinario. Monitorare il cavallo nelle giornate più calde, ridurre l’attività fisica nelle ore di punta e garantire sempre acqua fresca e riparo sono le tre regole d’oro per tutelare la salute degli equini durante l’estate.





