La Rai spegne Via dei Matti n.0, una gran brutta notizia

Onstage

(di Maria Elena Molteni)

La Rai ha deciso di non rinnovare ‘Via dei Matti n.0′, il programma musicale dell’access prime time di Rai3 condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni, giunto alla quinta stagione. Uno spazio pieno di magia, eleganza, cultura, profondità e leggerezza, di rarissima bellezza. La conferma è arrivata dagli stessi conduttori con un video pubblicato sui social: “Avremmo voluto darvi una buona notizia, ma non è così”. Niente polemiche, niente recriminazioni, come è nello stile e nell’eleganza della coppia Cenni-Bollani.

La decisione sarebbe maturata dopo il Consiglio di Amministrazione Rai del 18 giugno, in vista dei palinsesti 2026/2027 che verranno presentati ufficialmente il 3 luglio ad Ancona. Secondo quanto trapelato, la parola d’ordine per la nuova stagione è “stabilità”: conferme in blocco per la maggior parte dei programmi esistenti, con alcune novità mirate. Non per Bollani e Cenni.

‘Via dei Matti n.0’ era andato in onda per la prima volta nel 2021, ritagliandosi uno spazio impensabile in quella fascia oraria – poco prima di cena – e costruendo nel tempo un pubblico affezionato, trasversale, multigenerazionale. Il programma univa musica dal vivo, racconto, ospiti di ogni genere e provenienza, in un formato che aveva il coraggio di essere lento, di andare in profondità, di non avere fretta. Bollani al pianoforte dialogava con gli ospiti con le mani, con le orecchie, con la battuta pronta e l’umiltà autentica che hanno solamente i grandi talenti. Valentina Cenni portava la capacità rara di chi sa fare la domanda giusta e ascoltare davvero la risposta. Insieme erano qualcosa che la televisione italiana sa produrre sempre meno: un programma in stato di grazia che rispetta gli ospiti e il pubblico.

La cancellazione si inserisce in un quadro più ampio e controverso. Rai3 è da settimane al centro di uno scontro interno all’azienda sulla propria identità editoriale. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi aveva pubblicamente definito la storia recente della rete come “un’anomalia”, descrivendola come “appaltata a un blocco ideologico e culturale ma finanziata con i soldi pubblici”. Parole che hanno suscitato reazioni durissime. Il consigliere d’amministrazione Roberto Natale le ha definite “inaccettabili”, accusando Rossi di “rivendicare come successo la perdita di pubblico” subita dalla rete negli ultimi anni. In questo clima, ‘Via dei Matti’ scompare dai palinsesti mentre la terza rete accoglie ritorni come Petrolio di Duilio Giammaria e Blu Notte di Carlo Lucarelli, e introduce nuovi programmi come ‘Le Cose che Non Sai’ con Eleonora Daniele. La rete riparte, ma senza uno dei suoi titoli più originali e di grandissima qualità.

‘Via dei Matti n.0’  era – e speriamo possa essere ancora – un programma raro, una qualità che fa ascolti, che dimostra che esiste un pubblico ampio e trasversale che vuole essere trattato da adulto. Con la chiusura di ‘Via dei Matti N.0’, la Rai perde uno dei suoi titoli migliori. Un servizio da tv pubblica nella sua più alta e corretta interpretazione. Un’occasione mancata per la Rai e un’opportunità vera per una diversa emittente che si farà avanti.

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