Moma Studios, dalla scuola al palcoscenico: così i giovani ballerini trovano lavoro
Trasformare la formazione coreutica in un percorso che conduca direttamente al lavoro, offrendo ai giovani ballerini non solo un percorso accademico ma concrete opportunità professionali all’interno di produzioni teatrali. È la sfida lanciata da Moma Studios che, a meno di un anno dall’inaugurazione del Teatro della Quattordicesima di Milano, rivendica i risultati di un modello che unisce formazione, produzione artistica e occupazione. La struttura milanese, tornata operativa dopo l’aggiudicazione del bando di gestione nel 2024 e un importante intervento di ristrutturazione e adeguamento normativo conclusosi con la riapertura ufficiale nel settembre 2025, rappresenta oggi il fulcro di un progetto che punta a ridurre la distanza tra il percorso di studi e l’ingresso nel mondo professionale della danza.
ACCADEMIE MOMA
All’interno del teatro operano infatti le Accademie Moma, percorsi di formazione professionale dedicati ai giovani danzatori, che trovano proprio nel palcoscenico della Quattordicesima il naturale sbocco del loro percorso artistico. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire agli allievi non soltanto una preparazione tecnica di alto livello, ma anche la possibilità di confrontarsi con produzioni reali, contratti professionali e attività artistiche continuative.
PONTE TRA FORMAZIONE E LAVORO
“Quando abbiamo vinto il bando nel 2024 sapevamo di avere tra le mani una grande responsabilità: restituire alla città uno spazio rinnovato, sicuro e all’avanguardia, ma soprattutto realizzare un sogno per i nostri ragazzi”, afferma Pietro Froiio, direttore del Teatro della Quattordicesima e delle Accademie Moma. “Dall’inaugurazione di settembre 2025 a oggi abbiamo dimostrato che il ponte tra la formazione d’eccellenza e il mondo del lavoro è finalmente una realtà concreta. I nostri giovani ballerini non studiano solo dentro le sale prove, ma respirano il palcoscenico professionistico, venendo inseriti in vere produzioni e trovando reali opportunità di impiego e crescita artistica”.
IN ITALIA DIFFICILE PASSARE ALL’ATTIVITA’ PROFESSIONALE STABILE
Secondo Froiio, uno dei principali limiti storici del sistema della danza in Italia è rappresentato dalla difficoltà di trasformare il percorso formativo in un’attività professionale stabile. Molti giovani talenti, una volta terminati gli studi, si trovano infatti ad affrontare un mercato caratterizzato da opportunità limitate e da una forte competizione internazionale. Da qui la scelta di integrare all’interno della stessa struttura scuola, compagnia e teatro. Il modello sviluppato da Moma Studios punta proprio a creare una filiera completa, nella quale l’attività didattica si intreccia con la produzione artistica e con la programmazione teatrale. In questo modo gli allievi possono confrontarsi sin da subito con i ritmi e le esigenze del lavoro professionale, acquisendo esperienza sul campo accanto a coreografi, insegnanti e artisti affermati.
MANCANO SPAZI E PRODUZIONI
L’iniziativa si inserisce in un momento di particolare fermento per il settore della danza in Italia, dove cresce l’attenzione verso la formazione professionale e verso la creazione di nuove opportunità occupazionali per le giovani generazioni di artisti. La disponibilità di spazi produttivi e teatrali rappresenta infatti uno degli elementi più critici per il percorso di crescita dei danzatori, spesso costretti a cercare all’estero le occasioni più significative di sviluppo professionale.
“Con l’apertura delle nuove selezioni accademiche vogliamo lanciare un messaggio chiaro ai giovani ballerini italiani”, aggiunge Froiio. “Scegliere le Accademie Moma significa intraprendere un percorso che non si ferma alla formazione tecnica, ma che offre una prospettiva concreta di inserimento professionale. Crediamo che oggi il talento debba essere accompagnato da opportunità reali e che una scuola abbia il dovere di creare le condizioni perché i propri allievi possano costruire una carriera”.





