Royal Ascot 2026, si alza il sipario con tre corse di Gruppo 1
Sipario alzato sul Royal Ascot 2026. Oggi, martedì 16 giugno, prende il via la manifestazione ippica più celebre del calendario britannico, con sette corse, tre premi di Gruppo 1 e un montepremi complessivo che sfiora i 2,75 milioni di sterline.
La prima corsa di giornata è la Queen Anne Stakes, un miglio di Gruppo 1 previsto per le 14.30. Alle 15.05 tocca alla Coventry Stakes di Gruppo 2 sui sei furlongs, con Aidan O’Brien grande protagonista: l’allenatore irlandese detiene il primato assoluto di undici successi in questa prova. Il grande spettacolo prosegue alle 15.40 con la King Charles III Stakes, un Gruppo 1 sui cinque furlongs con 26 partenti. La corsa di punta della giornata è la St James’s Palace Stakes delle 16.20, riservata ai tre anni sul miglio rotondo. L’Ascot Stakes delle 17.00, handicap sulle due miglia e quattro furlongs, vede 20 partenti. La Wolferton Stakes listed sui dieci furlongs alle 17.35 e il Copper Horse Handicap delle 18.10 chiudono il programma. Il terreno sul percorso lineare è classificato buono-compatto, con lo stick del going a 8.6 sul lato delle tribune, al centro e sul lato.
Questo il programma di gara ma inutile negare che il glamour reclama la sua attenzione. La Royal Family è al gran completo, quella che è rimasta per lo meno. Re Carlo e la regina Camilla seguiranno la competizione dalla tribuna reale, accompagnati dai principi del Galles William e Kate e dalla principessa Anna.
Cinque giorni di eleganza, estro e rigore sartoriale: il Royal Ascot 2026 si è conferma come il più grande palcoscenico della moda britannica all’aperto, dove le regole del dress code convivono con la creatività più audace e dove ogni outfit è una dichiarazione d’intenti.
Il colore assoluto protagonista di questa edizione è il ‘Bright Tomato’, inaugurato come primo Colore dell’Anno ufficiale del Royal Ascot nella storia dell’evento, introdotto nell’edizione 2026 del Royal Ascot Handbook, la bibbia dello stile curata dal creative director Daniel Fletcher. La sfumatura era già comparsa sulle passerelle primavera-estate 2026 di Chanel, Céline, Proenza Schouler, Loewe e Stella McCartney, e ad Ascot ha trovato la sua consacrazione, con centinaia di ospiti che hanno abbracciato la nuance in abiti, cappelli e accessori coordinati. Fra i look più apprezzati, quello di Laura-Ann Barr, impeccabile in un abito a maniche lunghe abbinato a un copricapo coordinato e a una borsa in un rosso più scuro firmata Aspinal of London.
L’Handbook di quest’anno, intitolato ‘The Art of Dressing Well’ e presentato con la modella britannica Erin O’Connor in copertina, ha invitato i visitatori a ‘Think Outside the Box’, ovvero a osare con la propria personalità nel rispetto delle severe regole di etichetta. Tra le tendenze più forti di stagione, i fiorali romantici e i pois in chiave adulta provenienti dalle passerelle SS26, ma anche la virata verso colori più decisi e una palette più coraggiosa.
I cappelli, il cuore dello stile di Ascot, raggiungono speciali vette di fantasia e audacia. Immancabili i guanti, tornati prepotentemente di moda come accessorio chiave. Il dress code della Royal Enclosure resta il più severo di tutto l’ippodromo: abiti e gonne almeno fino al ginocchio, spalline di almeno un pollice di larghezza, nessuno stile off-shoulder, Bardot o monospalla, e cappello o copricapo con base solida di almeno 10 centimetri obbligatorio. Per gli uomini, il tight grigio, nero o blu navy con gilè, cravatta e bombetta rimane la divisa imprescindibile.
Courtsey ph. @ascotracecourse / Instagram





