Equitazione, Anastasia Nielsen vince il Gran Premio LGCT di Saint-Tropez

Onstage

Uno start-list stellare, ricco di campioni, medagliati e vincitori di tappe LGCT, si è presentato a Pampelonne Beach per contendersi il fondo premi di 500mila euro del Longines Global Champions Tour Grand Prix di Ramatuelle, Saint-Tropez, ma alla fine sono stati due giovani della categoria U25 a spuntarla su tutti.

Solo due binomi hanno trovato la risposta giusta a un primo percorso esigente, dando vita a uno spareggio diretto tra la monegasca Anastasia Nielsen e il belga Thibeau Spits, entrambi già vincitori di tappe del Gran Premio LGCT in giovane età. Da poco compiuti 20 anni, Anastasia Nielsen ha firmato una delle prestazioni più belle della stagione, conquistando la seconda vittoria in carriera in un Gran Premio LGCT. “Non ho davvero parole, sono così felice. Ero così grata di aver fatto un giro netto nel primo round, era un percorso difficile. Non ho fatto tante classi a cinque stelle con Rocky, ma è un combattente incredibile e tenta di tutto per rendere possibile ogni cosa. È incredibile”, ha dichiarato l’atleta subito dopo la vittoria.

La vittoria ha un significato particolare anche per la storia di Nielsen con questa location: “Amo davvero questo posto, amo questo show. Nel 2021 ho vinto qui il Gran Premio a una stella con il mio cavallo Zero. Ricordo quanto eravamo felici allora, e tornare qui cinque anni dopo e vincere il Gran Premio LGCT a cinque stelle è semplicemente incredibile”. L’atleta ha voluto inoltre ringraziare le persone che le sono vicine: “Devo ringraziare Cameron, il mio allenatore, le Iron Dames, la mia famiglia e tutti i miei amici. Sono così di supporto e questo per me significa il mondo. Non potrei farlo senza nessuno di loro”.

Il secondo classificato, Thibeau Spits, non ha rimpianti per l’approccio scelto nello spareggio: “Anastasia ha fatto esattamente quello che doveva fare. Penso che fosse battibile, ma non potevo semplicemente puntare a un giro netto – dovevo davvero provarci. Alla fine, forse ho sottovalutato un po’ un passaggio, ma sapevo che dovevo tentare. Anastasia meritava davvero la vittoria oggi”. Pur sfiorando il successo, il belga ha definito positivo il proprio weekend, arrivato dopo il podio in GCL con i Prague Lions powered by Czech Equestrian Team: “Sono molto contento del mio weekend. La stabilità che abbiamo a questo livello è quello che mi rende più felice. So che in ogni Gran Premio in cui entriamo, quattro giri netti sono possibili. Avere successo a questo livello significa molto per me”.

Sul terzo gradino del podio è tornato l’austriaco Max Kühner, campione LGCT 2024, che due anni dopo la sua memorabile vittoria a Pampelonne Beach ha confermato la propria costanza ai massimi livelli: “Sono molto contento del terzo posto. Speravo in un top five, ma ora sono molto contento di questo piazzamento”. Kühner ha inoltre elogiato il percorso tecnico disegnato dal course designer: “Penso che fosse un percorso ben costruito, con alcune difficoltà tecniche, ma erano interessanti da affrontare. Penso che sia stato fatto un buon lavoro”.

La qualità del campo di partenza per la settima tappa della stagione è stata straordinaria, con combinazioni di livello mondiale come Kühner su EIC Up Too Jacco Blue, Abdel Said su Wathnan Quaker Brimbelles Z, Christian Kukuk su Checker 47, Peder Fredricson con Alcapone des Carmille, Michael Pender su HHS Cyprus, Olivier Philippaerts su Hipster SV, Kristen Vanderveen su Bull Run’s Jireh e Niels Bruynseels con Delux van T & L, tra molti altri protagonisti abituali dei campionati.

Il percorso da 1,60 metri si è rivelato però implacabile: le barriere sono cadute lungo tutto il tracciato, che richiedeva concentrazione dalla prima all’ultima ostacolo ed eliminava progressivamente i contendenti. Solo due cavalieri sono riusciti a completare il giro senza errori. Abdel Said e Wathnan Quaker Brimbelles Z sono apparsi pericolosi ma hanno chiuso con quattro penalità per un solo abbattimento, così come Alexa Ferrer su Vitalhorse Fleur d’Oz, mentre Vanderveen, Philippaerts, Fredricson, Marlon Modolo Zanotelli, Pender, Bruynseels, Kukuk e Caroline Rehoff Pedersen hanno completato il “club delle quattro penalità”. Il più rapido tra questi è stato Max Kühner, con un tempo di 66,34 secondi che gli ha garantito il terzo posto.

Nello spareggio, Nielsen è entrata per prima in pista con ESI Rocky e ha completato un giro netto in 43,55 secondi, lanciando la sfida a Spits. Il belga, in sella a Impress-K van’t Kattenheye Z, ha attaccato da subito ma un abbattimento nella combinazione doppia gli ha fatto perdere il vantaggio: pur chiudendo in 45,49 secondi, le quattro penalità hanno consegnato la vittoria a Nielsen.

La tappa di Saint-Tropez ha confermato il ruolo del Longines Global Champions Tour come palcoscenico per l’emergere dei futuri campioni. Nella classifica generale del Campionato 2026, Abdel Saïd resta al comando con 133 punti dopo le vittorie a Cannes e Saint-Tropez, seguito dalla tedesca Katrin Eckermann a 127 punti e dal francese Simon Delestre, terzo con 118,67. L’irlandese Michael Pender è quarto con 109 punti dopo la sua vittoria a Cannes, mentre Spits entra nella top 5 del campionato con 100 punti. Con appena 33 punti a separare i primi cinque e tappe importanti come Parigi, Monaco e Londra ancora da disputare, la corsa al titolo 2026 resta apertissima. Prossima tappa a Parigi, al Champ de Mars.

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