Vacanze, una settimana in 2 in Italia costa in media 1050 euro (-5%)
Stai già ragionando sulla meta delle vacanze e, soprattutto, su quanto ti costerà? La risposta, quest’anno, è un po’ meno salata del previsto: per una settimana in due ad agosto in Italia servono in media 1.050 euro tra viaggio e alloggio, il 5% in meno rispetto al 2025. Ma attenzione: la differenza tra una destinazione e l’altra può valere più di mille euro.
Altroconsumo ha preso in esame venti località tra città d’arte, mare, montagna e isole maggiori. Firenze risulta la meta più conveniente, con 641 euro a settimana per due persone, mentre Ortisei è la più cara, con 1.672 euro.
Dal quadro emerge una forbice molto ampia tra le destinazioni. Le città d’arte sono le più accessibili, con una media di circa 725 euro: dopo Firenze seguono Roma (650 euro), Napoli (659) e Milano (687), mentre Venezia resta sotto i 900 euro. Proprio nelle città d’arte si registrano i cali più marcati rispetto al 2025: -16% a Firenze, -14% a Roma e -13% a Venezia. Tra le località balneari, la più economica è Rimini (682 euro, viaggio compreso), seguita da Cervia (708 euro), mentre Jesolo, Sorrento e Gallipoli superano i mille euro.
Capitolo a parte per le isole, dove il costo dei voli pesa in modo significativo sul budget: Villasimius costa 1.654 euro per una settimana, Stintino 1.522 e Taormina 1.256. La sorpresa dell’indagine arriva però dalla montagna, che non solo non raffredda i prezzi ma in alcuni casi rincara: la media per una settimana in quota si aggira sui 1.300 euro, con Ortisei in cima alla classifica generale (+17% sul 2025) e Valdisotto a 1.373 euro, mentre Livigno resta stabile e Champoluc cala lievemente pur restando sopra i 1.200 euro. A pesare è soprattutto l’alloggio: a Ortisei il solo soggiorno costa in media 1.451 euro. Non manca tuttavia qualche alternativa più abbordabile: a Pila, new entry dell’indagine, una settimana per due costa 880 euro viaggio compreso.
Quanto alla tipologia di alloggio, gli hotel restano in media più cari dei b&b di circa il 15%, ma con eccezioni: a Rimini, Jesolo e Livigno gli alberghi risultano meno costosi. Rispetto al 2025 i prezzi degli hotel calano del 7%, mentre quelli dei b&b aumentano del 17%. Nell’arco degli ultimi cinque anni, però, il rincaro complessivo degli alloggi è del 15% (+12% per gli hotel, +17% per i b&b), con punte in montagna, dove dal 2022 gli hotel sono aumentati del 32% e i b&b del 67%, mentre il mare è in controtendenza con prezzi in calo.
Attenzione, infine, ai costi del viaggio in auto, gonfiati dall’aumento dei carburanti e in particolare del gasolio: per andare da Torino a Venezia oggi si spendono 213 euro contro i 175 dell’anno scorso, mentre da Bari a Roma si passa da 158 a 175 euro (+11%).
Il consiglio di Altroconsumo è di costruire un budget completo prima di prenotare – soggiorno, viaggio, bagagli, pedaggi, trasferimenti locali, parcheggi ed eventuale noleggio auto – e di confrontare destinazioni e tipologie di alloggio caso per caso, valutando anche lo spostamento delle date o la prenotazione anticipata per contenere la spesa.





