Equitazione: Said trionfa nel Gp Longines di Cannes, lotta titolo riaperta
Abdel Said conquista il Longines Global Champions Tour Grand Prix di Cannes e rilancia la corsa al titolo 2026 del più prestigioso circuito internazionale del salto ostacoli. Nella suggestiva cornice della Costa Azzurra, davanti a tribune esaurite e con il Mediterraneo a fare da sfondo all’arena, il cavaliere belga in sella a Wathnan Zasou vom Claashof ha vinto la prova regina del concorso francese, montepremi complessivo di 500 mila euro, imponendosi in un barrage di altissimo livello tecnico.
Said ha fermato il cronometro in 39.44 secondi, precedendo l’irlandese Michael Pender con HHS Cyprus, secondo in 41.35, e la tedesca Janne Friederike Meyer-Zimmermann con Cellagon Cascais, terza in 43.44. Per il cavaliere belga si tratta dell’ottavo podio in carriera in un Gran Premio del Longines Global Champions Tour e di una vittoria che lo proietta tra i protagonisti assoluti della stagione.
“È una cavalla ancora relativamente inesperta a questo livello e non posso che esserle grato”, ha dichiarato Said al termine della gara. “Con un pubblico come quello di Cannes ci sentiamo spinti a dare tutto. Questa sera ha risposto a ogni domanda che il percorso le ha posto davanti. Abbiamo dovuto prenderci qualche rischio e lei ha dimostrato ancora una volta di poter essere competitiva ai massimi livelli”.
Grande soddisfazione anche per Michael Pender, autore di una prestazione che conferma il talento del giovane HHS Cyprus. “Sono assolutamente entusiasta”, ha commentato il cavaliere irlandese. “Cyprus ha solo dieci anni ed era alla sua prima esperienza in un Gran Premio LGCT di questa importanza. Normalmente un secondo posto non mi renderebbe completamente felice, ma questa volta sono davvero orgoglioso di lui. Ha fatto un enorme salto di qualità”.
Sul podio anche Janne Friederike Meyer-Zimmermann, già vincitrice a Cannes nel 2023, che ha elogiato il proprio cavallo Cellagon Cascais. “Ha saltato in modo perfetto. Forse avrei potuto rischiare qualcosa in più in alcuni punti del barrage, ma credo che stiamo costruendo qualcosa di molto importante per il futuro”.
La prova francese ha rappresentato anche un passaggio cruciale nella corsa al titolo generale del Longines Global Champions Tour. Dopo l’appuntamento di Cannes, il francese Simon Delestre mantiene la leadership della classifica con 118,67 punti. Alle sue spalle resta la tedesca Katrin Eckermann con 104 punti, mentre proprio Abdel Said, grazie al successo sulla Riviera francese, sale al terzo posto con 100 punti. Seguono l’irlandese Cian O’Connor con 85 punti e la belga Zoe Conter con 84. Con ancora dieci tappe da disputare e appena 34,67 punti a separare i primi cinque della graduatoria, il campionato resta completamente aperto.
Determinante, come spesso accade nelle grandi occasioni, il lavoro del course designer italiano Uliano Vezzani, che ha costruito un percorso da 1,60 metri estremamente selettivo, capace di mettere in difficoltà anche alcuni dei migliori binomi del panorama mondiale. Su quaranta partenti soltanto quattro sono riusciti ad accedere al barrage decisivo.
Tra gli esclusi eccellenti figurano Cian O’Connor con Gospel Tame, Pieter Devos con Primo DV e Philipp Weishaupt con Chaquitos PS, tutti penalizzati da un singolo errore che ha compromesso la possibilità di giocarsi la vittoria finale. Un segnale della difficoltà tecnica del tracciato e dell’equilibrio che ha caratterizzato l’intera competizione.
Nel barrage, il primo a scendere in campo è stato Michael Pender, autore di un doppio percorso netto in 41.35 secondi che sembrava poter bastare per la vittoria. Meyer-Zimmermann ha mantenuto lo zero ma non è riuscita a migliorare il tempo dell’irlandese. A cambiare completamente la gara è stato però Said, che ha affrontato il tracciato con estrema aggressività, tagliando le traiettorie e guadagnando terreno in ogni linea. Una scelta che ha pagato, permettendogli di abbassare il riferimento di quasi due secondi.
Ultimo a entrare in campo è stato il danese Andreas Schou con Napoli vh Nederassenthof. Una vittoria gli avrebbe garantito anche la qualificazione diretta al Longines Global Champions Tour Super Grand Prix di Riyad, ma un errore sull’oxer numero cinque ha compromesso il tentativo. Con quattro penalità e il tempo finale di 43.54 secondi, Schou ha chiuso quarto, consegnando definitivamente il successo a Said.
Ancora una volta Cannes si conferma una delle tappe più spettacolari e prestigiose del calendario internazionale del salto ostacoli. Tra yacht ancorati nella baia, atmosfera glamour e sport di altissimo livello, la città della Costa Azzurra ha offerto uno spettacolo che rafforza il prestigio del circuito Longines Global Champions Tour.
La stagione proseguirà già la prossima settimana con la tappa di Ramatuelle-Saint-Tropez, in programma dall’11 al 13 giugno, dove la sfida per il titolo individuale e per quello a squadre della Global Champions League entrerà ulteriormente nel vivo.





