Zerocalcare, “Raccontare storie è la cosa che mi piace davvero”

Last Updated: 1 Giugno 2026By Tags: , , ,

Onstage

Zerocalcare si racconta a Sky TG24. Il fumettista e autore romano — al secolo Michele Rech — è il protagonista della nuova puntata di ‘Stories’, il ciclo di interviste del canale all news di Sky condotto dal vicedirettore Omar Schillaci. L’episodio, intitolato ‘Zerocalcare — Saghe, anime, T-Rex e Tetris’, va in onda lunedì 1° giugno alle 21:00 su Sky TG24 e sabato 6 giugno alle 12:15 su Sky Arte, ed è disponibile on demand e su skytg24.it.

Al centro dell’intervista la nuova serie ‘Due spicci’, disponibile su Netflix e scritta, diretta e doppiata interamente da lui. “È una specie di noir”, spiega Zerocalcare, “sono contento di come è uscita”. La serie segue il suo personaggio alle prese con la scoperta che un amico e socio in affari è sommerso dai debiti, e affronta temi come il mondo dell’imprenditoria, le relazioni di coppia e la violenza. Ma anche qualcosa di più intimo: “A un certo punto tutti i personaggi devono fare i conti con a che punto sta la loro vita, con le aspettative che avevano. Tratta anche la paura di diventare grandi, ma con la consapevolezza che ormai siamo grandi”.

Sull’evento di lancio al Circo Massimo, che ha richiamato diecimila persone, l’autore ammette di essere rimasto sorpreso: “Ero convinto che sarebbe stato un fallimento, pensavo sarebbero venute poche persone tipo 45. Invece ne sono arrivate 9500 di più di quelle che pensavo”.

Nell’intervista emerge il lato più personale di un autore che continua a interrogarsi sul proprio ruolo. “Raccontare storie è la cosa che mi piace davvero. Quello voglio continuare a farlo. Il resto devo capire come renderlo compatibile”, dice. E aggiunge: “Non mi va più di fare questa roba in questo modo. Se trovo una chiave per continuare a raccontare storie senza stare dentro a cose che mi fanno stare male, allora sì”. Sul rapporto con il pubblico: “Quando una persona ti scrive una cosa bella, ovviamente ti gratifica. Però ultimamente mi mette angoscia. Mi sembra che mi vengano proiettate addosso delle aspettative che io non sono in grado di realizzare”.

Non mancano le passioni storiche: gli anime come “I Cavalieri dello Zodiaco” e “Ken il guerriero” — per cui da ragazzino fece addirittura una petizione scolastica quando fu tolto dal palinsesto — i videogiochi da “Street Fighter” a “Final Fantasy”, le grandi saghe da “Star Wars” a “Game of Thrones” (“la lista dei nemici ce l’ho ancora appesa e aggiungo sempre più nomi”). E Max Pezzali: “Probabilmente il mio lavoro non esisterebbe senza di lui. Per me è il più grande cantautore vivente”.

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