È Morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Last Updated: 22 Maggio 2026By

Politico

È morto Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e di Terra Madre. Si è spento nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026 nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo. Aveva 76 anni. A darne notizia è stato il movimento da lui fondato con un comunicato ufficiale diffuso nelle prime ore di questa mattina.

Nato a Bra il 22 giugno 1949, gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto, Carlo — Carlin per tutti — è stato l’uomo che più di ogni altro ha trasformato il cibo da semplice piacere della tavola a questione culturale, politica, ambientale e civile. Le cause del decesso non sono state rese note.

Carlo Petrini, Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Re Carlo d’Inghilterra

DA ARCIGOLA AL MANIFESTO DI PARIGI

La storia pubblica di Petrini cominciò il 26 luglio 1986, quando a Fontanafredda, nelle Langhe, nasceva Arcigola, associazione autonoma che sarebbe poi diventata Slow Food Italia. Già in quegli anni il suo nome si era legato alla nascita del Gambero Rosso come inserto del Manifesto, e alla protesta contro l’apertura del McDonald’s in Piazza di Spagna a Roma, episodio diventato simbolo della reazione alla standardizzazione del gusto. Il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo: Petrini fu eletto presidente del movimento internazionale, carica che avrebbe mantenuto fino al 2022.

Carlo Petrini

UN’EREDITA IN 160 PAESI

Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food, la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, tutti fondati o promossi da Petrini. Terra Madre, creata nel 2004, è oggi il cuore pulsante del movimento, presente in oltre 160 Paesi, e riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti: una globalizzazione positiva, come la definiva lui stesso, capace di dare voce a chi rifiuta l’approccio industriale all’agricoltura e l’omologazione delle culture alimentari.

L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, inaugurata nel 2004, è stata la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo. Dalla sua fondazione ha formato circa 4.000 gastronomi provenienti da 100 Stati. Il suo lavoro accademico ha trovato un riconoscimento istituzionale nel 2017, quando lo Stato italiano ha istituito la Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche. Nel 2017, insieme a Mons. Domenico Pompili, attuale Vescovo di Verona, Petrini ha co-fondato le Comunità Laudato sì, rete di circa 80 realtà territoriali ispirate all’enciclica di Papa Francesco, che raccoglie persone di ogni fede unite dall’amore per la casa comune.

Carlo Petrini e Papa Francesco

IL PENSIERO E LE BATTAGLIE

Lo slogan “buono, pulito e giusto“, coniato nel 2005, ha fatto il giro del mondo e resta la sintesi più efficace della sua visione: il cibo come atto politico, il giusto prezzo come battaglia di giustizia sociale, la biodiversità come patrimonio da difendere. Come giornalista ha collaborato con La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto, Millennium de Il Fatto Quotidiano e Vita Pastorale. Come autore ha pubblicato saggi tradotti in più lingue, tra cui Buono, pulito e giusto per Einaudi (2005), Terra Madre per Giunti (2009), Terrafutura — dialogo con Papa Francesco sull’ecologia integrale (2020) e, nel 2025, Vite di Langa e Roero insieme all’attore Paolo Tibaldi. Ha ricevuto lauree honoris causa da università italiane e straniere, tra cui la University of New Hampshire e l’Università Americana di Roma. Nel 2004 Time lo ha nominato Eroe europeo. Nel 2013 il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente lo ha premiato come Champion of the Earth per la categoria Ispirazione e Azione. Nel 2016 è stato nominato Ambasciatore Speciale FAO per il programma Fame Zero in Europa.

Carlo Petrini

IL SUO LASCITO

Chi semina utopia, raccoglie realtà“, amava dire Petrini, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti e vissuti con passione, possano sempre diventare realtà. Il movimento che ha fondato lo ricorda con queste parole: “Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia. La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi.”

Carlo Petrini

 

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