Dal Derby Club al Jamaica, Roberto Ferrari e quella Milano lì. Che spettacolo
C’è una Milano che non esiste più nei locali, ma esiste ancora nei teatri. E oggi pomeriggio, al Teatro PIME di via Mosè Bianchi, per un’ora e mezza è tornata in vita tutta intera, con il fumo immaginario delle sigarette, il tintinnio dei bicchieri, il pianoforte bar, il barman confidente, e quella domanda che scandiva le serate di un’intera generazione: dove andiamo stasera?. Lo spettacolo, questo il titolo, scelto con la precisione di chi sa che una domanda vale più di una risposta, è il lavoro di otto mesi di Roberto Ferrari, che lo ha pensato, scritto e diretto. La sua voce profonda e ancora potente ha fatto da filo conduttore attraverso i locali leggendari della Milano anni Sessanta e Settanta: il Charlie Max, il Bar Jamaica, il Derby Club, Al Capolinea, il Santa Tecla, Il Piccolo, e anche la Pasticceria Sant’Ambroeus. Luoghi dove l’alta società e la bohème si sedevano agli stessi tavolini, dove il barman era enciclopedia e confidente, dove il pianista con lo sguardo a mezz’aria trasformava ogni richiesta in qualcosa che sfiorava il capolavoro.

Sul palco, con Giacomo Scaffazzillo che ha diretto il Gruppo Chitarra Folk, sono passati Jannacci e la sua Era quasi verso sera, Giorgio Gaber, la Vanoni, le canzoni della mala e quelle dell’amore, il cabaret del Derby Club dove sono nati i Gufi, Cochi e Renato… Le voci narranti di Andrea Bonati e Ottavia Colombo (in rigoroso dialetto milanese) hanno dato corpo e carne ai personaggi di quella Milano — i frequentatori abituali, le ballerine, i fotografi, i notturni di ogni risma — mentre le diapositive di Amina Pierazzuoli restituivano le immagini di una città che sapeva ancora godersi la notte. Esiste un patrimonio culturale milanese, popolare e altissimo insieme: Jannacci che canta i matti e i disperati, Gaber che inventa il teatro-canzone e scrive testi che più attuali di così non si può, la Vanoni che porta sul palco l’amore con tutta la sua forza, dignità, disperazione e poi Dario Fo che rovescia il mondo e lo fa ridere. Roberto Ferrari e i suoi musicisti, cantanti e attori ci hanno ricordato Milano, quella vera, quella che nessun nuovo arrivato -sfortunatamente- ha potuto conoscere. Un angolo di città, quella stessa città che al mattino sferraglia sui tram e di notte si chiede dove andare. Sicuramente a cercare buona musica, se ancora c’è.
I musicisti
Carlo Concato – chitarra
Giacomo Scaffazzillo – chitarra
Cristina Fiore – chitarra e voce
Luigi Delle Vergini – chitarra e voce
Luigi Pogliani – chitarra e voce
Massimo Masiero – chitarra
Max Ghezzi – chitarra basso
Roberto Ferrari – chitarra e voce
Livio Buongiorno – batteria
Roberto A. Egressy – tastiere
Voci narranti
Andrea Bonati
Ottavia Colombo
Visual
Amina Pierazzuoli
Spettacolo pensato, scritto e diretto da Roberto Ferrari
Direzione musicale: Giacomo Scaffazzillo
Aiuto regia: Cristina Fiore





