Francia: dal 2026 nuovo ‘brevet’, più peso agli esami finali. “1 su 4 a rischio bocciatura”
Dal 2026 il diplôme national du brevet, il primo diploma della scuola francese, cambia struttura e criteri di valutazione. Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione, il titolo sarà attribuito agli studenti che otterranno una media finale pari o superiore a 10/20, con un nuovo equilibrio tra controllo continuo ed esami finali: le prove terminali conteranno per il 60% del risultato (contro il 50% attuale), mentre il controllo continuo peserà per il 40%.
Le prove scritte comuni si svolgeranno il 26, 29 e 30 giugno 2026, mentre la prova di lingua straniera per i candidati individuali è fissata al 30 giugno. La sessione di recupero è prevista per 10 e 11 settembre. Il brevet prevede quattro prove scritte – francese, matematica, storia-geografia con educazione civica, e scienze – tutte valutate su 20, oltre a una prova orale su progetto. Per i candidati individuali l’orale non è previsto.
Secondo quanto riportano Corriere della Sera e Le Monde, la riforma voluta dal ministro dell’Istruzione Edouard Geffray potrebbe ridurre sensibilmente il tasso di promozione: la percentuale di studenti ammessi potrebbe scendere al 75%, contro l’85% dello scorso anno. L’obiettivo dichiarato è «non illudere gli studenti sul loro livello» e contrastare quella che molti considerano la deriva lassista della scuola di massa.
Il dibattito attraversa tutto il Paese: una parte del mondo intellettuale, da Alain Finkielkraut ad altri esponenti della destra culturale, vede nella mancanza di selezione una delle cause della crisi francese e invoca il ritorno della meritocrazia. Le Monde dà spazio anche alle critiche, come quelle del filosofo Saïd Benmouffok, secondo cui la meritocrazia «non corregge le disuguaglianze, le riqualifica moralmente», rischiando di trasformare differenze sociali in presunte differenze di impegno individuale.
Il Ministero ricorda che dal 2025 sono state introdotte note separate per storia-geografia ed educazione civica e la nuova menzione “Très bien avec félicitations du jury”. Restano confermate le menzioni “abbastanza bene”, “bene” e “molto bene”, che possono dare accesso a borse al merito. Sono previste modalità specifiche per candidati con disabilità, sezioni internazionali, sezioni bilingui e insegnamento agricolo.
Il tema della scuola, osservano i media francesi, è destinato a diventare centrale nella campagna per le presidenziali del 2027, con la riforma del brevet come primo banco di prova della nuova linea di rigore voluta dal governo.





