A New York ho scoperto chi voglio diventare: il mio Change the World MUN

Politico

(di Viola Rosingana)

New York – Quando sono partita per il Change the World Model United Nations non immaginavo che quei sette giorni avrebbero lasciato un segno così profondo. Dentro di me convivevano entusiasmo, curiosità e anche un po’ di paura per ciò che mi aspettava. Solo dopo ho capito che quella sfida sarebbe diventata una delle esperienze più importanti della mia vita.

Fin dai primi istanti mi ha colpita l’atmosfera internazionale: mi sono ritrovata circondata da ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, ognuno con la propria cultura e il proprio modo di interpretare la realtà. È stato questo confronto continuo a cambiarmi davvero. Ho capito che non esiste un’unica verità, ma una molteplicità di prospettive che meritano di essere ascoltate e comprese.

Durante le commissioni sono entrata per la prima volta in contatto con la geopolitica in modo concreto. È una materia che mi ha sempre affascinata, anche perché in Italia purtroppo non viene studiata a scuola. Viverla attraverso il dibattito, difendere una posizione, cercare soluzioni condivise: tutto questo mi ha fatto toccare con mano la complessità del mondo in cui viviamo. Allo stesso tempo mi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande, come se anche io, nel mio piccolo, potessi contribuire al dialogo.

Il CWMUN è stato anche un banco di prova personale. Una delle trasformazioni più evidenti riguarda la sicurezza nel public speaking. All’inizio parlare davanti a così tante persone mi sembrava impossibile. Poi, giorno dopo giorno, ho iniziato a sentirmi più sicura, a organizzare meglio i miei interventi, a esprimermi con naturalezza. Parallelamente ho imparato ad ascoltare davvero: il dialogo non è voler avere ragione, ma costruire insieme una visione più ampia.

Accanto agli aspetti formativi c’è stata una crescita interiore altrettanto importante. Mi sono adattata a un contesto nuovo, ho imparato a relazionarmi con persone molto diverse da me e ho scoperto di saper parlare con sicurezza e diplomazia anche quando mi sentivo fuori dalla mia comfort zone. Tutto questo mi ha resa più consapevole delle mie capacità e più sicura nel rapportarmi agli altri.

Ma forse il risultato più grande è stato un altro: grazie al CWMUN ho capito con chiarezza quale strada voglio seguire. Il contatto diretto con il mondo delle relazioni internazionali ha trasformato una semplice curiosità in una scelta concreta. Ora so che voglio studiare International Relations, e voglio farlo all’estero, in un ambiente internazionale che continui a stimolarmi e arricchirmi.

Ripensandoci, ho capito anche perché ho deciso di partire. Non cercavo solo un’esperienza formativa, ma una sfida personale: volevo mettermi alla prova, uscire dalla mia routine, capire meglio chi sono e cosa desidero per il mio futuro. E oggi posso dirlo: il vero obiettivo non era partecipare, ma crescere.

Il Change the World MUN è stato tutto questo: conoscenza, confronto, trasformazione. Mi ha insegnato a dialogare, mi ha dato sicurezza nel parlare in pubblico e mi ha aiutata a dare una direzione chiara alle mie aspirazioni. È un’esperienza che porterò con me, perché mi ha mostrato non solo il mondo, ma anche una parte nuova di me stessa.

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