Carriera e figli nell’album ‘di pancia’ di Mario Biondi ‘Prova d’autore’
Vent’anni di carriera, dodici album, tutti tassativamente in inglese, dieci figli. Questa, in estrema sintesi la vita di Mario Biondi, cantautore, compositore e autore siciliano, che per la prima volta ha deciso di realizzare un album in italiano, ‘Prova d’autore’ in uscita venerdì 10 aprile. “E’ un progetto che avevo nel cassetto da tanti anni”, racconta Biondi. “Per me è una prova molto importante e per questo ho voluto ponderare tutto con estrema attenzione. A volte si tende a velocizzare la scrittura ma questa volta non ho voluto legarmi a una tempistica precisa. C’è un brano, ‘Simile‘, che ho scritto venticinque anni fa”.
“LA TECNOLOGIA ESASPERA CIO’ CHE PRIMA RESTAVA NASCOSTO”
Un album in parte biografico, che contiene anche un brano dedicato a ‘Il figlio che ti darò, il figlio che ti devo, il figlio che non ho’. “Ricordo i compleanni di tutti i mie dieci figli, così come ricordo i compleanni delle loro madri” (quattro ndr). “Per i giovani oggi il futuro è molto difficile. Credo ci voglia tanta coscienza e si debba saper respirare i campanelli d’allarme che arrivano, senza tapparsi le orecchie”.
“Credo che la tecnologia abbia portato a una esasperazione smodata di alcune cose che noi, delle generazioni passate, tenevamo un po’ nascoste”, sottolinea Mario Biondi intervistato da Il Mohicano. “Molte cose, oggi, sono più visibili rispetto al nostro passato. Con grande disappunto di Socrate oggi l’apparire è diventato più forte dell’essere”. Quanto all’aggressività dimostrata in questi ultimi tempi da parte di alcuni ragazzi sempre più giovani “l’aggressività ha sempre fatto parte dell’essere umano. Oggi è molto più visibile perché anche le cose più minime appaiono e quindi esistono. Cose che in passato venivano taciute per una forma di pudore. Ecco, quello che sta cambiando molto è proprio il pudore, l’intimità”.
‘PROVA D’AUTORE’ UN ALBUM NATO DALLA PANCIA
‘Prova d’autore’, spiega Mario Biondi, può essere definito un album di pancia: “Non sono capace di mettere degli schemi. Non mi piace attenermi alle regole. Non l’ho mai fatto nella vita non lo faccio di certo nella musica. Mi piace ragionare di pancia. Mi sono divertito molto ma ho anche speso molto in sentimenti come ad esempio per il brano ‘Ciao dottore’ dedicato ad un amico medico scomparso durante il Covid”.
FESTIVAL DI SANREMO
“Avevo presentato un brano per il Festival di Sanremo pensando potesse essere il trampolino giusto per questo album ma è andata diversamente”. Il brano che Mario Biondi aveva sottoposto al giudizio di Carlo Conti è ‘Cielo stellato’. Conti però, precisa il cantautore “è stato molto carino con me. Quando ci siamo incontrati per l’ospitata che ho fatto con Sayf mi ha detto ‘Hai visto che comunque in qualche modo a Sanremo ci sei’. Una mossa gentilissima ma anche molto paracula”, sottolinea Biondi sorridendo. Poi, facendosi più serio confessa: “sicuramente ci sono rimasto male. Avevo investito molto per provare ad avere un buon risultato a Sanremo, non averlo ottenuto mi è dispiaciuto molto”.
IL TOUR
Da maggio Mario Biondi sarà in tour nei teatri delle più importanti città italiane ma anche in piccoli centri. Ad accompagnarlo in questa nuova avventura live ci saranno storici musicisti ma anche grandissime novità a partire dal Maestro Antonio Faraò uno dei più importanti pianisti jazz italiani riconosciuto a livello internazionale, considerato una figura di spicco grazie alla sua tecnica raffinata Oltre a Faraò con Mario Biondi sul palco ci saranno Massimo Greco (polistrumentista e direttore musicale), Matteo Cutello (tromba), Giovanni Cutello (sassofono), Ameen Saleem (basso), Devid Florio (percussioni, chitarra e flauto) e David Haynes (batteria), che in alcuni show lascerà il posto a Nicolas Viccaro (batteria) o Francesca Remigi (batteria).
Credit Photo: Mattia Poppa





