Le edicole possono diventare un nuovo lavoro? A Milano Mille Edicola prova a riscrivere il modello

Last Updated: 10 Marzo 2026By Tags: , , ,

Soldi veri

Per decenni l’edicola è stata uno dei presìdi più riconoscibili della città italiana: un piccolo chiosco dove si compravano i giornali, ma anche un luogo di conversazione quotidiana, una micro-agorà urbana. Negli ultimi vent’anni questo modello è entrato però in una crisi strutturale. La diffusione dell’informazione online e il crollo delle vendite della stampa hanno ridotto drasticamente il numero delle rivendite. Secondo le elaborazioni di Unioncamere, tra il 2019 e il 2023 in Italia sono scomparse circa 2.700 edicole, mentre guardando a un arco più lungo il numero dei punti vendita è sceso da oltre 35 mila nei primi anni Duemila a circa 20 mila oggi.

 

Il dato racconta una trasformazione profonda dell’ecosistema editoriale. Il giro d’affari della vendita di giornali cartacei è diminuito drasticamente e per molte rivendite i margini economici si sono ridotti fino a rendere insostenibile l’attività. Per questo motivo, negli ultimi anni molte edicole hanno iniziato a cambiare natura, affiancando alla stampa altri prodotti o servizi. Non si tratta soltanto di una strategia di sopravvivenza, ma dell’indizio di una possibile evoluzione del modello.

È proprio su questa trasformazione che si inserisce un nuovo filone di progetti che vedono nell’edicola non più soltanto un punto vendita di giornali, ma uno spazio urbano capace di combinare editoria, cultura, comunicazione e comunità. L’edicola diventa così una micro-impresa urbana che vive di più attività contemporaneamente: vendita di magazine e libri, eventi editoriali, presentazioni, collaborazioni con brand culturali, installazioni temporanee o iniziative di quartiere.

Un esempio di questo approccio arriva da Milano con Mille Edicola, il progetto nato in via Giuseppe Ripamonti 2, nel quartiere Porta Romana, dove la storica rivendita di giornali è stata reinterpretata. L’idea di fondo è mantenere la funzione originaria dell’edicola – la vendita di quotidiani e riviste – ma trasformare il chiosco in uno spazio culturale aperto alla città.

Il progetto si muove su più livelli. Da un lato propone una selezione editoriale molto curata che include stampa italiana e internazionale, con particolare attenzione a riviste di settore dedicate a moda, design, architettura, sport, nautica, automotive e musica, oltre a pubblicazioni culturali e una selezione di libri, comics e graphic novel. Dall’altro lato introduce una dimensione nuova per questo tipo di spazio: incontri con giornalisti ed editori, dialoghi con content creator e podcaster, presentazioni editoriali, mostre e installazioni urbane.

L’edicola diventa così un piccolo hub di comunicazione fisica nel cuore della città, un luogo dove l’editoria non è soltanto vendita ma esperienza e incontro.

Il progetto nasce in una posizione strategica della città, tra viale Bligny e viale Beatrice d’Este, a pochi passi dall’Università Bocconi, dalle Terme di Milano e dalle Mura Spagnole. Il quartiere è abitato da professionisti e studenti italiani e internazionali.

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