Il tema ‘pace’ arriva all’Ariston: Pausini canta, Irina tace

Politico

Alla terza serata del Festival di Sanremo la parola ‘pace’ entra finalmente nel lessico ufficiale del palco dell’Ariston, dopo che ogni riferimento esplicito al contesto internazionale era stato accuratamente evitato. La canta Laura Pausini insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano e ad alcuni bambini del Coro di Caivano, scegiendo di interpretare Heal the World di Michael Jackson, mentre immagini di guerra scorrono sullo sfondo.

E’ Carlo Conti, nella conferenza stampa del mattino, ad annunciare un cambio di programma per la testa serata. “Laura ha deciso di cantare ‘Heal the World’ di Michael Jackson sperando che la pace arrivi presto in tutto il mondo e non soltanto nei Paesi democratici come il nostro”.

Diversa la postura di Irina Shayk, co-conduttrice della serata. Alla domanda su eventuali commenti legati alla guerra e al ruolo della Russia nello scenario internazionale, la modella, che è russa, ha dichiarato di voler evitare “commenti a carattere politico”, precisando di essere presente al Festival per celebrare “l’amore, la musica e l’energia positiva”, pur riconoscendo che nel mondo “stanno accadendo molte cose”. Punto. In un contesto mediatico in cui ogni parola assume valore pubblico, anche la scelta di non intervenire è rilevante.

Irina Shayk

Irina Shayk

E tra i protagonisti della gara?

L’unico ad affrontare apertamente il tema delle guerre è Ermal Meta con la sua ‘Stella stellina‘: “La mia è stata una scelta che non avrebbe fatto nessuno. Canto una cosa che abbiamo tutti davanti agli occhi ma tendiamo a volgere lo sguardo altrove. Si tratta di un popolo, quello palestinese, privato completamente della sua voce e questa canzone parla di una bambina senza nome. In questo momento storico quello della musica è un ruolo molto difficile…’La notte si avvicina’ e la musica può accendere una piccola luce che per piccola che possa essere può orientarci nel buio”.

Ermal Meta

Ermal Meta

 

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