Arte, corpi, ribellione e futuro. A Bologna
L’arte inizia quando quando cominci a camminare verso di essa. Arte Fiera Bologna 2026 parte esattamente da qui: dall’idea che l’esperienza artistica sia un attraversamento, fisico e mentale, prima ancora che una visita.
“La 49ª edizione di Arte Fiera comincia idealmente dall’esterno. Dal percorso a piedi che il visitatore fa per arrivare all’ingresso”, scrive infatti Davide Ferri nell’introduzione al percorso. E avvicinandosi a BolognaFiere, lo sguardo incontra le Torri di Kenzo Tange, esempio di un modernismo ‘positivo’, e l’ex GAM di Leone Pancaldi, luogo che ha ospitato alcune delle esperienze più radicali della performance art in Italia. Qui, nel 1977, Marina Abramović e Ulay obbligavano il pubblico a passare attraverso i loro corpi per entrare nel museo. Attraversare, appunto.

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Il titolo dell’edizione, Cosa sarà, non è solo un omaggio a Lucio Dalla, ma una domanda: “Una partitura sotto la quale vorremmo far scorrere delle domande verso il presente e il futuro”, si legge nel testo curatoriale.
Insomma, che cosa significa oggi una fiera d’arte? A chi parla? E soprattutto: può ancora essere un luogo vivo, necessario, attraversabile?

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La risposta è ‘spaziale’. All’ingresso, l’installazione KOLOSSAL di Marcello Maloberti si presenta come una soglia più che come un monumento. Un cartello stradale di Bologna sollevato tra terra e cielo, “un anti-monumento, una porta sospesa che si apre all’infinito”, pensato come primo gesto di incontro tra pubblico e fiera .

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Saranno 201 gli espositori, tra gallerie, editoria e istituzioni. Ma ciò che rende il percorso davvero attraversabile sono le sezioni curate, pensate come piccole mostre dentro la fiera.

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C’è Ventesimo+, che ragiona sul collezionismo come gesto domestico e identitario. Pittura XXI, che restituisce alla pittura il suo ruolo di linguaggio del presente. Fotografia e dintorni, che mette in crisi l’idea stessa di medium. Multipli, che apre il mercato a pratiche più accessibili. Prospettiva, dedicata alle nuove generazioni.

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