Il Volo da Sanremo apre un nuovo capitolo

Last Updated: 9 Febbraio 2024By Tags:

Sanremo

Il Volo da Sanremo apre un nuovo capitolo. In gara al Festival con il brano ‘Capolavoro’, Ignazio Barone, Piero Boschetto e Gianluca Ginoble si apprestano a cambiare pelle ma non identità. ‘Capolavoro’, infatti, spiegano “si discosta un po’ da tutto quello che abbiamo fatto finora, ma non troppo. Stiamo preparando il nostro primo album di inediti, cui seguiranno quattro concerti all’Arena di Verona e un tour mondiale che durerà due anni. A giugno faremo anche un evento per una tv americana davanti alle piramidi in Egitto. Pur non volendo perdere mai la nostra identità guardiamo però a quello che può essere il nostro futuro”.

“Se fossimo sempre gli stessi a livello personale e artistico sarebbe grave. Il cambiamento dimostra una certa autocritica. Sappiamo riconoscere quali sono i nostri limiti ma allo stesso tempo anche quelle che sono le nostre potenzialità inespresse. Oggi siamo diventati tre artisti di trent’anni e ‘Capolavoro’ (di cui uscirà anche una versione spagnola ndr) rappresenta un ponte per la costruzione di quello che può essere il nostro futuro. Anche attraverso un album di inediti”.

“Noi abbiamo basato la nostra musica l’80 per cento sulle cover. Ora, dopo quindici anni ci siamo rimessi in gioco tanto da inserire nel nostro prossimo album un duetto con Irama. L’abbiamo fatto per mischiare i generi senza mai perdere la nostra identità perchè siamo ben fieri di quello che abbiamo costruito e che ci ha permesso di raggiungere quindici anni di carriera. Non è un cambiamento se non un valorizzare quelle che sono le nostre personalità. Noi non abbiamo bisogno di cambiare ma la necessità di fare canzoni belle”.

Quindici anni insieme, quindici anni di carriera “oltre che un traguardo professionale e artistico è un traguardo personale. Noi tre non ci conoscevamo prima di essere stati messi insieme. Si è aperto questo capitolo della nostra vita. Maturando, giorno dopo giorno, rispetto e amicizia reciproca tra no. Siamo nati su questo palco da qui è partita la carriera che ha cambiato la nostra vita quando eravamo giovani. A noi piace metterci in gioco, siamo consapevoli che nonostante tutto è bello tornare senza pretese, senza presunzione ma sempre con umiltà. Il Festival è certamente una gara ma l’obietttivo principale è quello di dimostrare quello che siamo diventati oggi, tre artisti, tre cantanti cresciuti nel tempo”.