Geolier a Sanremo “Voglio portare Napoli in qualsiasi posto del mondo”

Last Updated: 8 Febbraio 2024By Tags:

Sanremo

Geolier a Sanremo per “portare Napoli” e “in qualsiasi posto del mondo, fino a che c’è la possibilità”. Lo spiega all’indomani dell’esibizione nella seconda serata del festival, quando la giuria delle radio e popolare lo incorona al primo posto provvisorio.

IL DUETTO CON GUE’, LUCHE’ E GIGI D’ALESSIO

“La cultura napoletana  influenza, piace. A volte faccio i live in giro e la cosa che mi piace assai è vedere i ragazzi che ripetono solo l’ultima parola delle canzoni. Mi rallegra perché mi rivedo da piccolo”. Insomma il giovane rapper di Secondigliano è a Sanremo con “due cose: il rap e il napoletano. Domani sarà il turno del rap. In napoletano. Con Luché, Gigi (D’Alessio) e Guè che “hanno fatto parte della mia formazione artistica e personale. Tutti e tre sono grandi. Li ascolto, più che altri per come ragionano. Mi sento onorato di stare su palco con loro perché sono il più piccolino”. Con Guè Brivido, con Luché ‘O Primmo Ammore, con Gigi D’Alessio Chiagne. Brivido è una delle hit dell’hip hop italiano, quella di Luché una delle prime street hit d’amore napoletane.

GIGI E’ NAPOLI

“Gigi è napoli. Non ha chiesto niente, né io a lui. Ho detto ‘zio, riesci a venire, ti piace?’ I ragazzi hanno fatto il loro pezzo. Lui viene e canta un mio pezzo: questo mi fa capire la sua grandezza. Viene la solo per me. Tutti e tre si sono messi a grande disposizione. E’ stato bello, alla fine sono piccolino, quello che chiede e quello che chiede sta sempre dall’altra parte”.

“I GRANDI NAPOLETANI? SONO SOLO IN PRIMA ELEMENTARE”

L’Eurovision? “Per ora mi alleno per Sanremo. Poi vediamo. Se ci dovessimo andare, ci alleneremo per quello. La prima sera mi sentivo bloccato, volevo solo cantare bene. Ma nella seconda sera ho preso confidenza con il palco. Solo camminare sopra quel palco è difficile.  Non penso alla vittoria, non sono scaramantico. Sono qua per un altro scopo. Voglio portare il napoletano”. E per farlo, “va bene tutto”. E a chi gli domanda quanto si sente vicino ai grandi noni napoletani che hanno calcato questo palco, “non mi sento vicino, sono un allievo loro. Non mi mettere nemmeno nella stessa frase con loro che mi mette in imbarazzo. E’ scuola e io sono ancora alla prima elementare”.

ULTIMO DI CINQUE FRATELLI, MIO PADRE MI HA INSEGNATO TUTTO

Della sua famiglia dice: “sono un ragazzo normalissimo. Mi sono spinto da solo a fare la musica. Mio papà ci teneva tanto ad assicurarci un futuro. Noi siamo cresciuti a Secondigliano e già all’epoca, avevo 7-8 anni, si lavorava a casa a cottimo. un lavoro manuale che era montare e smontare una vitarella e io posso dire che già lavoravo a 7 anni. Non era sfruttamento minorile. Mi divertivo. Ora facciamo mille interviste, ci svegliamo alle 10 del mattino. Mio papà mi ha insegnato tutto, mi ha insegnato a vivere. E continua a farlo. Ieri mi ha chiamato e ha detto ‘Guaglio’ siamo primi? Sì siamo primi. Ah, va boh… hai mangiato? Per dire non conta… quello che mi ha reso felice è che loro sono orgogliosi, il resto non conta. Sono contento se loro sono contenti. Siamo cinque fratelli il più grande ha 46 anni. io sono il più piccolino (23 anni).

NELLA TOP 50 GLOBALE DI SPOTIFY

Intanto, a due giorni dal suo debutto sanremese, ‘I P’ ME, TU P’ TE’ (Warner Music Italy) di Geolier scala le classifiche di Spotify, raggiungendo il primo posto nella Top 50 Italia ed entra, unico tra i brani in gara, direttamente nella Top 50 Globale. Il brano ha rapidamente conquistato il cuore del pubblico, posizionandosi al primo posto anche nella Top 100: Italia (Apple Music)  ‘Il coraggio dei bambini Atto II‘ è stato l’album più venduto nel 2023 in Italia.

 

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