Ricchi e Poveri: “Ci siamo rimessi in gioco”

Last Updated: 7 Febbraio 2024By Tags: ,

Sanremo

Sanremo – C’è chi, come i giovani Santi Francesi, decide di abbandonare i social. Chi, ad una certa età e una carriera di quasi sessant’anni alle spalle come i Ricchi e Poveri, decide di aprire un proprio canale. Questo perchè, osservano Angela Brambati e Angelo Sontgiu “seguire i social è diventato molto, molto importante”. I social, spiega Angelo “possono essere un’arma a doppio taglio, non è detto che vada tutto a buon fine. Qualcuno rinuncia. Noi ci mettiamo in gioco. Non l’avevamo fatto prima, lo facciamo adesso”.

I GIOVANI

I giovani però, sottolinea Angela “devono buttarsi. La forza è giovane, è l’esperienza che ti fa capire tante cose. Se c’è un pezzo che non funziona significa che ci sarà qualcosa che è stata sottovalutata. Ecco che allora devi modificare, devi migliorare perchè i no insegnano tante cose”.

NUOVAMENTE IN GARA

Nuovamente in gara dopo 32 anni al Festival di Sanremo, i Ricchi e Poveri presentano ‘Ma non tutta la vita’. Un brano molto divertente, che sprizza allegria e voglia di ballare. “Non rinneghiamo certo nulla di quanto fatto in passato -sottolinea Angela- ma questa è una canzone che trasmette positività. Che vuole lanciare un messaggio: bisogna sempre rimettersi in gioco. Cosa ci aspettiamo da queto Festival? Niente -sottolinea Angela- siamo venuti per partecipare e siamo contenti e fortunati di esserci”.

CAROSELLO

Per l’occasione i Ricchi e Poveri sono tornati alla Carosello, casa discografica che li lanciò nel lontano ’67. “Ci aveva portato Franco Califano che ci ha portato al successo immediato. Franco è diventato poi il nostro manager e ci ha fatto girare tre, quattro case discografiche fino ad incontrare quella giusta secondo lui per noi”.

IL GRUPPO

I Ricchi e Poveri hanno partecipato 13 volte al festival di Sanremo. Hanno vinto nel 1985 con la canzone ‘Se m’innamoro’. Hanno rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest nel 1978. Il gruppo si è ridotto in trio dopo l’uscita di Marina Occhiena e succesivamente in duo con la scomparsa di Franco Gatti.