Irama: “quello che mi accende è la perdita”. Al via un percorso internazionale

Last Updated: 6 Febbraio 2024By Tags: ,

Sanremo

Un brano che parla di mancanza quello che Irama porta in gara a Sanremo, perché “quello che mi accende spesso, è la perdita”. Lo confessa in conferenza stampa, a poche ora dall’inizio delle danze festivaliere. “Mi trovo molto apatico in tante situazioni della vita normale” ammette. “Quello che mi accende è spesso è la perdita. Per suscitarmi una reazione ho spesso bisogno di qualcosa di molto forte. Così cerco di congelare nella canzoni quella situazione. La fisso lì e le dò un corpo e una voce”.

UNA NUOVA MATURITA’

Intanto per Irama il 2024 è l’anno che apre “un nuovo percorso artistico, una nuova maturità e anche un percorso internazionale”. A giorni verranno rilasciati video che descrivono e raccontano la genesi della canzone. “Un pezzo che ha un crescendo, una dinamica. Mi fa sorridere ripensare all’incontro con Riccardo Cocciante (con il quale duetterà) che mi raccontava che anche lui ha questa stessa dinamica. Mi piace sviluppare questo fil rouge nella canzone, dal basso verso l’alto, come in questo caso. L’orchestra di Sanremo è stata molto ben disposta è stato molto bello condividere con loro”.
Vuole vincere? “Ne sarei felice, ma non ho portato una canzone pensando a una gara, ma all’emotività perché penso che un palco come questo così importante offra questa opportunità. Non ho mai detto che non voglio vincere. Sono competitivo quando la competizione è sana. Sarei super-felic.e Dico solo che la canzone non va scritta in funzione della gara, ma so perfettamente che c’è un primo posto e un ultimo posto”.

UN ALBUM CANTATO

Il nuovo sarà “un album molto cantato, anche se dire cantato oggi è un po’ strano. Ma, d’altra parte, facciamo i cantanti. Spero che le persone si possano rivedere nella canzone, la possano indossare, vestire”.

DESTINAZIONE SPAGNA

E dopo l’annuncio dell’esibizione all’Arena di Verona  (in due giorni già quasi sold out) parte per Irama anche un nuovo percorso internazionale, che lo porterà nei paesi latini, sulle orme di Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. Un viaggio che inizierà in Spagna. Di Cocciante racconta: “è una leggenda e sono onorato che venga con me a fare il duetto. Qualcosa che mi riempie di orgoglio e responsabilità. Una persona umile, un grande artista. Ha voluto fortemente che ci incontrassimo e guardassimo negli occhi. Mi ha dato consigli, alcuni li mostrerò, altri li terrò con me per sempre. Ho conosciuto la moglie Caterina, una persona meravigliosa, con la quale ho creato un legame naturale, organico. La scelta è stata non di dividere la canzone, ma di condividerla. Ci siamo messi uno di fronte all’altro al pianoforte e abbiamo cantato insieme”.