(di Valentina Righi)

Inaugura il 28 gennaio 2023 al Teatro EuropAuditorium, la sede storica in Piazza Verdi del Teatro Comunale di Bologna sarà in riqualificazione per diversi anni , una stagione sui generis intitolata ‘Opera Nouveau‘, con un nuovo Der fliegende Holländer di Wagner diretto dall’Ucraina Oksana Lyniv con la regia di Paul Curran. Da febbraio ci si muove ancora: il Comunale si trasferisce nella nuova sede ‘Temporary Tcbo‘ al padiglione Exhibition Hall di BolognaFiere; tra gli appuntamenti in cartellone l’omaggio alla Callas nel centenario della nascita con la Norma di Bellini, due pagine di Verdi come La forza del destino firmata da Yannis Kokkos e diretta da Asher Fisch e I vespri siciliani nella lettura di Emma Dante e Oksana Lyniv, ancora sul podio per Le Comte Ory di Rossini con la regia di Hugo De Ana. “La nostra Stagione 2023 intitolata ‘Opera Nouveau’ rappresenta per noi una grande sfida ma anche una grande opportunità” dice il sovrintendente Fulvio Macciardi . “Ci aspetta una nuova ‘casa’ temporanea, per permettere l’avvio dei lavori che cambieranno la storia del Teatro Comunale, che verrà così modernizzato e reso più efficiente pur mantenendo le sue storiche vestigia settecentesche. Il nuovo luogo che ci accoglie nel quartiere fieristico sarà realizzato e studiato appositamente per le nostre opere e per offrire il meglio agli artisti e al nostro pubblico. Una grande platea unica estremamente funzionale consentirà un’ottima visione da ogni angolazione e seduta”. I 10 titoli della stagione lirica 2023 saranno quindi costruiti o ripensati ad hoc per inserirsi adeguatamente nel contesto dei nuovi spazi, che avranno inevitabilmente caratteristiche diverse rispetto a un teatro lirico storico, offrendo anche nuove possibilità e spunti originali dati dalla tecnologia all’avanguardia utilizzata per il palcoscenico.

La Stagione si apre dal 28 gennaio al primo febbraio al Teatro EuropAuditorium nel segno di Richard Wagner con Der fliegende Holländer (L’olandese volante) diretto da Oksana Lyniv, titolo con cui la direttrice d’orchestra ucraina ha debuttato a Bayreuth nel 2021, prima donna sul podio nella storia del festival wagneriano. “In questa nuova stagione dirigo titoli molto diversi tra loro che in qualche modo riflettono quello che mi piace della vita – dice la direttrice musicale Oksana Lyniv – ovvero che non è solo drammatica e profonda, ma anche leggera e gioiosa come una partitura di Rossini. Penso e spero che la vita vinca sulla guerra”. Dopo l’inaugurazione, il Comunale si trasferisce nel padiglione Exhibition Hall di BolognaFiere per otto produzioni. Dal 19 al 25 febbraio viene ripreso e ripensato per la nuova sede un allestimento del Teatro della Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sul podio il direttore israeliano Daniel Oren. Segue dal 18 al 25 marzo una nuova Norma di Vincenzo Bellini in prima assoluta, coprodotta col Carlo Felice di Genova, quale omaggio a Maria Callas nel centenario della nascita (1923). La regista palermitana Emma Dante rilegge la ‘sua’ Sicilia nei Vespri siciliani di Giuseppe Verdi (dal 19 al 23 aprile), grand-opéra proposto a Bologna nella versione in lingua italiana, coprodotto col Teatro Massimo di Palermo dove è andato in scena nel gennaio 2022 nella versione originale francese a trent’anni dalle stragi di mafia del 1992. Le tragiche morti dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e degli uomini e donne delle loro scorte, innescarono una stagione di rivolta e di partecipazione della società civile, che generò tra le tante reazioni anche la riappropriazione di spazi cittadini. Alcuni di questi spazi hanno trovato posto nella messinscena di Emma Dante, dove la Palermo di oggi fa da sfondo alla storia di oppressione e di rivolta messa in musica da Verdi. Dirige per la prima volta il titolo Oksana Lyniv.

Per Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena da 18 al 23 maggio, il Comunale presenta una nuova produzione in prima assoluta affidata al giovane regista italo-sudafricano Alessandro Talevi, atteso per il suo debutto bolognese il prossimo dicembre con La traviata di Verdi per la Stagione 2022. Dal 17 al 22 giugno arriva a Bologna La forza del destino, melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma Don Álvaro o la fuerza del sino di Ángel Perez de Saavedra. Chi si troverà nel capoluogo emiliano in luglio, dal 21 al 25 al Teatro EuropAuditorium potrà assistere alla Tosca di Puccini, nella produzione firmata da Hugo De Ana che ha inaugurato la Stagione 2022 del Comunale. Per l’autunno/inverno si ritorna in Fiera al ‘Temporary Tcbo’ con tre titoli.
Il primo, dal 18 al 22 ottobre, è Le Comte Ory di Rossini, spettacolo con la regia di Hugo De Ana ispirato alla pittura di Hieronymus Bosch, e in particolare al suo quadro “Il giardino delle delizie”, ma anche all’immaginario dell’arte surrealista. È invece la produzione figurativa dell’artista colombiano Fernando Botero, e in particolare la sua serie di dipinti intitolata ‘Il Circo’, a fare da scenografia all’allestimento di Nausica Opera International dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in programma dal 24 al 30 novembre con la regia di Victor Garcia Sierra. Dal 22 al 30 dicembre il cartellone si chiude con la più celebre operetta di Johann Strauss, Die Fledermaus (Il pipistrello), secondo titolo di Stagione coprodotto con il Carlo Felice di Genova, nella messinscena di Cesare Lievi con la direzione d’orchestra dell’ucraino Sasha Yankevych, vincitore nel 2021 del secondo premio al Concorso Arturo Toscanini di Parma. I dettagli sui nuovi abbonamenti saranno disponibili sul sito www.tcbo.it. (ValentinaRighi-mh-mm)