(di Daniele Rossignoli) – “Mi sento molto figlio degli italiani, anche se sono cambiati. Mi piace camminare tra la gente, incontrare le persone”. Così Ron spiega il titolo del suo ultimo album ‘Sono un figlio’, dedicato al padre Savino, che esce domani a otto anni dal suo più recente lavoro in studio, e composto da 13 canzoni, in gran parte autobiografiche, uscito dopo due anni “difficili a causa del Covid, all’inizio dei quali -spiega- non riuscivo a scrivere niente ma poi, pian piano, mi sono ritrovato e sono riuscito a fare questo disco. La musica -osserva- mi salva sempre. Il lockdown avrebbe voluto che impazzissi, invece mi ha dato modo di rallentare, di ascoltare tantissima musica. Sono sempre alla ricerca di cose nuove -aggiunge- ho scoperto tanti giovani di talento, di cui mi sono innamorato, e grazie a loro mi è tornata la voglia di rimettermi al pianoforte e comporre”.

Su etichetta Le foglie e il vento e distribuzione Sony Music, il disco è parte del progetto artistico per i 52 anni di musica dell’artista, che comprende, tra l’altro, un tour teatrale e una doppia raccolta dei suoi successi (‘Non abbiam bisogno di parole’) pubblicata la scorsa primavera. Il disco risente della inevitabile influenza di Lucio Dalla, sempre presente tra le note di Ron anche se, osserva: “quando ci si mette di fronte a lui l’importante è non cercare di imitarlo”, poi commentando l’operazione effettuata da Cesare Cremonini con il suo ultimo singolo ‘Stella di mare’ in cui il cantautore bolognese ‘duetta’ proprio con Dalla “l’importante -spiega- è essere sempre se stessi e Cremonini, in questa sua operazione lo è stato”.

Mai Rosalino Cellamare si era raccontato così apertamente e nel farlo il cantautore lombardo descrive emozioni con l’aiuto di importanti autori e giovani artisti: nell’album, troviamo Guido Morra, Maurizio Fabrizio, Bungaro, Giulio Wilson, Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Mattia Del Forno de La Scelta, Cesare Chiodo, Rakele, Donato Santoianni, un duetto con Leo Gassmann, giovane cantautore che, osserva “è un grande talento e gli ho chiesto di cantare con me”, L’album contiene anche un cameo di Paolo Fresu (in ‘Un’astronave nel cielo’) e una cover di ‘Break my heart again’ di Finneas.

“La musica è la vita che scelgo ogni giorno per me”, racconta Ron, sempre più innamorato del suo mestiere, anche se, osserva riferendosi al rap “in questi ultimi tempi stiamo assistendo ad un nuovo modo di fare musica. Gli autori sono anche bravi -sottolinea- ma l’unica cosa che manca è proprio la musica, canzoni che riescano ad emozionarmi. Non fanno brutte canzoni, fanno solo un servizio al rap”. E anche su questo fronte Ron lancia un messaggio al Festival di Sanremo, che lo ha visto tra i protagonisti per otto edizioni: “se si chiama Festival della canzone significa che devono metterci le canzoni. Oggi -conclude- mi sembra che si punti tutto sui personaggi e poco sulle canzoni”.

‘Sono un figlio’ – tracklist e crediti 

1.           Sono un figlio (Ron)

2.           Più di quanto ti ho amato (Testo Bungaro, Cesare Chiodo, Rakele – Musica Bungaro, Cesare Chiodo)

3.           Abitante di un corpo celeste (Testo Guido Morra – Musica Ron)

4.           Diventerò me stesso (Testo Guido Morra – Musica Maurizio Fabrizio, Ron)

5.           Un’astronave nel cielo (Testo Mattia Del Forno – Musica Ron)

6.           Melodramma pop (Testo Guido Morra – Musica Ron)

7.           La stessa persona (Testo Guido Morra – Musica Ron)

8.           Annina (Testo e Musica Ron)

9.           Questo vento (Testo Donato Santoianni, Leo Gassmann – Musica Ron, Leo Gassmann)

10.         Quel fuoco (Testo e musica Finneas O’Connell – Adattamento testo italiano di Ron ed Enrica Cellamare)

11.         Nelle lettere (Testo Niccolò Agliardi – Musica Edwyn Roberts)

12.         Fino a domani (Testo Mattia Del Forno, Donato Santoianni – Musica Ron)

13.         I gatti (Testo Valter Sacripanti, Giulio Wilson Rosetti, Ron – Musica Valter Sacripanti, Giulio Wilson Rosetti)

 

Credit Photo: Edoardo Bianco