Torna anche quest’anno la rassegna estiva al Castello di Milano e, presente sin dalla prima edizione, il Balletto di Milano non mancherà di portare in scena due serate che vedono impegnato l’intero ensamble. Primo appuntamento venerdì 15 luglio 2022, alle 21, con il Gran Galà del balletto. Il sipario si apre sul clima di energia e passione di Carmen cui fa seguito la magica atmosfera del Lago dei Cigni. Seguono Opera in Danza su pagine musicali come l’intermezzo di Cavalleria Rusticana di Mascagni e i preludi di Attila e i Masnadieri di Giuseppe Verdi. Omaggio a La vie en rose, vero e proprio cult della Compagnia, con i suoi toccanti brani La Boheme, Toutes les visages de l’amour e  Ne me quitte pas. Chiude la prima parte il Valzer dei fiori da Lo Schiaccianoci, nell’originale coreografia del Balletto di Milano. Nella seconda parte della serata mentre Tangos è pura emozione e seduzione, Le quattro stagioni da I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi è leggerezza e vivacità: un piccolo capolavoro musicale e coreografico in un crescendo di tecnica e virtuosismi. Tanti e bellissimi costumi di Federico Veratti.

Domenica 7 agosto, nella prima parte la suite della versione di Carmen del Balletto di Milano, ispirata alla novella di Prosper Mérimée e all’omonima opera, è ricca di coreografie coinvolgenti di Agnese Omodei Salè e Federico Veratti, dagli appassionati pas de deux, alle vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie che impegnano tutto l’ensamble in un clima d’energia e passione, sottolineato dalle stupende musiche di Georges Bizet. Nella seconda parte della serata Tangos, tango non come arte codificata, con i propri schemi universalmente condivisi ed immutati nei secoli, ma come forma creativa in costante evoluzione.

I coreografi Cristina Molteni, Elena Lobetti, Evgenij Stoyanov ed Emanuela Tagliavia, la nota coreografa milanese anche docente all’Accademia Teatro alla Scala che firma la sua prima pièces per la Compagnia, anche guardando al tango tradizionalmente creato e ballato dalla gente, giocano tra stili, milonghe, tanghi di grandi autori come Stravinskij e Shostakovich, nonché sonorità contemporanee per offrire una visione generata da nuove interpretazioni.