Giunto alla decima edizione, Gaiajazz Musica & Impresa è il palcoscenico del progetto D Work, organizzato e sviluppato dall’Associazione Culturale Dotmob, che si prefigge l’obiettivo di ampliare la conoscenza delle imprese e delle professionalità che valorizzano il territorio. Questo festival abbraccia musica, arte e cultura d’impresa. Quest’anno sarà introdotta anche una novità che consiste nel biglietto sospeso, ossia un’opportunità per sostenere concretamente le attività culturali del progetto D Work acquistando un biglietto in più. Il 10% del ricavato della rassegna sarà devoluto all’associazione Roksolana di Portogruaro a sostegno dell’emergenza Ucraina.

I riflettori sulla decima edizione di Gaiajazz Musica & Impresa si accenderanno sabato 11 giugno alle 19,00 in Piazza Ghetto, del borgo medievale di Portobuffolè. Con il partner ufficiale della serata, ovvero il Consorzio Vini Venezia, dalle 19,00 alle 21,00 sarà possibile prenotare nello spazio Food&Wine per poter degustare vini e piatti a base di prodotti tipici del territorio, opzione valida per tutti i concerti. Alle 21,00, lo Speech con la testimonianza sul tema della sostenibilità sociale e della solidarietà. Mentre alle 21,30, il primo dei quattro live in programma: Gigi Cifarelli Blue Organ Trio – C’era una Volta il Wes’. Sul palco insieme a Yazan Greselin (organo hammond) e Matteo Frigerio (batteria), Gigi Cifarelli presenterà il progetto ‘C’era una Volta il Wes’, un tributo all’immenso chitarrista jazz e compositore statunitense Wes Montgomery, oltre ad alcuni brani scelti e riletti da Cifarelli che nel tempo hanno subìto l’influenza dello stesso Montgomery, ad esempio quelli di uno fra i più acclamati chitarristi jazz del mondo: George Benson. Il costo del biglietto, uguale per tutti i concerti, è di 15 Euro (gratuito per ragazzi/e Under 13) e, nel caso di maltempo, l’evento si terrà sotto la Loggia del Fontego, presso Piazza Vittorio Emanuele. Mentre in caso di forti avversità climatiche sarà posticipato.

Il 18 giugno alle 21,00, sempre in Piazza Ghetto, lo Speech con una testimonianza di sostenibilità economica – e alle 21,30 il secondo appuntamento con Joyce Elaine Yuille & The Hammond Groovers, quartetto diretto dalla cantante statunitense Joyce Elaine Yuille e completato da Daniele Cordisco (chitarra), Antonio Caps (organo hammond) ed Elio Coppola (batteria). Il repertorio prevede brani presenti nel famoso American Songbook. Proseguendo, il 25 giugno alle 21,00, ancora in Piazza Ghetto, lo Speech con una testimonianza d’impresa e professionalità giovanile. Poi, alle 21,30, ecco Raffaele Fiengo Band, giovane quartetto guidato da una promessa del jazz nazionale come Raffaele Fiengo (sax alto) e completato da una sezione ritmica costituita da Thomas Umbaca (pianoforte), Enrico Palmieri (contrabbasso) e Antonio Marmora (batteria). Composizioni originali in direzione contemporary jazz e arrangiamenti di movimenti/sonate di Vincent Persichetti, Béla Bartók e Arthur Honegger, formano il repertorio del gruppo.

Il sipario sulla decima edizione di Gaiajazz Musica & Impresa calerà sabato 2 luglio. Alle 21,00, stavolta presso la Tenuta Polvaro (Annone Veneto), lo Speech con una testimonianza sul tema della sostenibilità ambientale, mentre alle 21,30 il live firmato Antonio Faraò Eklektik, quintetto capitanato da Faraò, uno fra i più grandi pianisti jazz italiani presenti sulla scena internazionale, pupillo del leggendario Herbie Hancock, nonché direttore artistico del festival. Al suo fianco, sul palco Simona Bencini (voce), Enrico Solazzo (tastiere ed elettronica), Aldo Mella (basso) e Lele Melotti (batteria). Il repertorio, fra jazz, funk e pop, è tratto da Eklektik, disco di Antonio Faraò pubblicato da Warner Music ed è improntato su composizioni originali del pianista che, per caratteristiche stilistiche, suscitano l’interesse di un pubblico non necessariamente composto da puristi del jazz. Nell’eventualità di pioggia, il concerto si terrà sotto la Barchessa, presso laTenuta Polvaro.