Firenze è un’occhiaia, il mio volto sconvolto
Io dentro il tuo abbraccio m’immagino l’Arno
Un biglietto del treno di quelli che puoi solo perdere
Oblitero gli occhi di un altro destino, che belle le foto di te da bambino
T’immagini un viaggio, la sabbia, il paesaggio
Un addio dove buttarci via?
Ed io lo so che mi amavi, che mi odiavi, mi amavi
Sì lo so che volevi, che volevo, volevi
Ma ora no, non ti credo, non ci credo, mi spiace
Non sei più tu che bussi dentro il mio torace
Come se bastasse uno sguardo per fare l’amore
Come se ci fosse qualcuno a cui dire “rimani”
Come se servisse un errore per fare il domani
Come se non fosse abbastanza lo stare lontani, restare lontano da te
E gomme, valigie, pensieri di carta
Arredo con quello che resta la stanza
Sembrava più bella all’inizio la nostra mancanza
E invece mi accorgo tra il balsamo e il resto
Da giorni si è spento quel nostro silenzio
Appesa ad un ciglio è rimasta una lacrima e basta
Ed io lo so che mi amavi, che mi odiavi, mi amavi
Sì lo so che volevi, che volevo, volevi
Ma ora no, non ti credo, non ci credo, mi spiace
Non sei più tu che bussi dentro il mio torace
Come se bastasse uno sguardo per fare l’amore
Come se ci fosse qualcuno a cui dire “rimani”
Come se servisse un errore per fare il domani
Come se non fosse abbastanza lo stare lontani, restare lontano da te
Ed io lo so che mi amavi, che mi odiavi, mi amavi
Sì lo so che volevi, che volevo, volevi
Ma ora sì che ti credo, che ci credo e mi spiace
Ora che sei soltanto un soffio nel mio torace