È online il video di ‘Acido’ il nuovo singolo di Zic, accompagnato anche dall’uscita del brano ‘Tossici’ (distribuzione Ada Music Italy). “Questo video -spiega- è una vera e propria discesa allʼinterno della mia psiche. Ogni scena è stata pensata per veicolare lʼemozionalità del pezzo e per renderne più facile la comprensione. Il video si svolge in quattro ‘atti’; durante il primo ci si scontra con una scena malata, allʼinsegna dellʼeccesso, piena di sofferenza fisica che si conclude con lo svenimento del protagonista; in quellʼistante inizia il vero trip. Nel secondo atto infatti -prosegue Zic- ci si allontana da quella che è la realtà per lasciare spazio alla visione. Ci si addentra in un mondo oscuro e perverso, a tratti mostruoso per poi riemergere nel terzo atto circondati dallʼacqua. Qua si rinasce per poi bruciare nel quarto ed ultimo capitolo di questo percorso visivo. Ci tengo a ringraziare il mio appassionatissimo team video”.

I brani, scritti da Zic e composti e prodotti dall’artista con Pio Stefanini, rappresentano un nuovo tassello nella nuova avventura discografica di Zic. Questa sorta di doppia release è ispirata alla vecchia scuola della discografia, in cui il supporto fisico e in particolare vinili e cassette venivano incisi su entrambi i lati. Come se fossero il lato A e il lato B di un vecchio 45 giri, ‘Acido’ e ‘Tossici’ rappresentano due facce della stessa medaglia, che in maniera complementare svelano le varie sfaccettature di Zic.

“È risaputo che in musica con i termini lato A e lato B si indicano le opposte superfici registrate di un vinile o di una cassetta. Questa distinzione con la modernità e la graduale scomparsa del ‘fisico’ -spiega Zic- è andata praticamente perduta ma il termine lato B, è ancora utilizzato in senso figurato per riferirsi a canzoni di umore differente che talvolta possono accompagnare, integrando con ulteriori spunti e sensazioni, il singolo di un artista. Nel mio caso specifico, ‘Acido’ è il lato A e ‘Tossici’ il lato B. Questi due pezzi viaggeranno a braccetto non per analogie di genere, ma per solidarietà; un rapporto di amicizia, di fiducia, un vero e proprio cameratismo musicale che spero possa accompagnare l’ascoltatore in un vortice emozionale rotondo. Uno spettacolo complesso, dove bene e male, violenza e amore, mancanza e pienezza, discutono, litigano, si accarezzano, fanno l’amore e alla fine di tutto, semplicemente si osservano e si accettano. Penso sia un bel modo di vivere la musica e forse l’unico per vivere la vita”.